Grosseto. Un paesaggio che non è solo sfondo, ma presenza viva, un monastero che si fa palcoscenico, un’arte che diventa linguaggio di pace. È con queste suggestioni che il Festival degli Appetiti 2025 prosegue venerdì 3 ottobre al monastero di Siloe, dedicando l’intera giornata al rapporto profondo tra natura, spiritualità e creazione artistica.
La mattinata si apre alle 10 con “Il segno ai margini”, workshop fotografico guidato da Federico Borselli. Attraverso la fotografia, i partecipanti saranno invitati a leggere i confini e le pieghe del paesaggio come tracce di memoria, identità e trasformazione.
Dopo il pranzo conviviale al monastero, alle 14 la comunità monastica conduce i presenti lungo La via del Cantico, un cammino meditativo nel giardino Laudato Si’: un’esperienza che intreccia contemplazione e natura, mostrando come il paesaggio possa diventare spazio di preghiera e conoscenza.
Nel tardo pomeriggio, alle 17, il festival propone “Landscape entanglements”, performance sonora e di danza con Sofia Boarino e il Collettivo Macula. Il corpo e il suono dialogano con l’ambiente, trasformando lo spazio naturale in un palcoscenico immersivo.
Alle 17.15 il programma prosegue con la presentazione delle opere del Simposio internazionale di scultura di Siloe e il dialogo con la filosofa Rosella Prezzo, che rifletterà sul tema “Pensare la pace”: un invito a leggere l’arte come via di relazione e di convivenza.
La giornata culmina con uno degli appuntamenti più attesi del festival: alle 21 va in scena “Acqua di pietra”, fonte di prodigi, spettacolo teatrale e musicale della compagnia AnimaScenica Teatro. L’opera intreccia parole, gesti e sonorità in un racconto che affonda nelle radici simboliche dell’acqua e della pietra, elementi fondanti del paesaggio maremmano e del monastero stesso. La pietra diventa corpo e memoria, l’acqua fonte di rigenerazione: due elementi che si incontrano sul palco per dare vita a una narrazione poetica e intensa, capace di unire pubblico e attori in un rito collettivo. Musica, luci e movimenti scenici trasformano la chiesa e gli spazi di Siloe in un teatro sacro a cielo aperto, restituendo al festival la sua dimensione più corale ed evocativa.
Con la giornata del 3 ottobre, il Festival degli Appetiti trasforma Siloe in un crocevia di linguaggi artistici e spirituali, dove il paesaggio non è semplice sfondo, ma diventa protagonista: anima collettiva, luogo vivo di relazione tra uomo, arte e natura.
Programma dettagliato – Venerdì 3 ottobre
Ore 10.00 – “Il segno ai margini”, workshop fotografico tra il fiume Ombrone e il Monastero di Siloe con il fotografo Federico Borselli.
Ore 13:00 – Pranzo al monastero (su prenotazione)
Ore 14.00 – “La via del Cantico”, un viaggio-dialogo nel giardino spirituale Laudato Si’, accompagnati dai monaci della comunità di Siloe che lo hanno realizzato in ventisei anni di silenzioso lavoro. Trenta ettari recuperati e aperti al viandante nel 2023, da percorrere lungo quattro chilometri di biodiversità: radure e ombre, oliveti secolari, boschi e prati.
Ore 17.00 – “La via del canto, Landscape entanglements”, performance sonora e danza nel paesaggio con Sofia Boarino e Collettivo Macula. Una performance sonora che si nutre dei suoni dell’ambiente naturale per generare connessioni profonde tra il pubblico e il luogo. Ispirata alle antichissime songlines cantate dai popoli aborigeni australiani, la performance mira a creare una traccia sonora sul territorio: una mappa unica e specifica fatta di suggestioni immaginifiche, leggende, voci, sussurri e suoni ambientali propri del paesaggio. Insieme alla composizione sonora, la dimensione narrativa della danza si sprigiona ed estende tra artisti, ambiente e spettatori, in un gioco di contrappunti e gestualità poetiche che promuovono una riscoperta del paesaggio con gli occhi della meraviglia.
Ore 17.15 – “Pensare la pace”. Presentazione delle opere del simposio internazionale di Scultura di Siloe e dialogo con la filosofa Rosella Prezzo. Da maggio 2025 scultori dai cinque continenti risiedono a Siloe per il simposio “Incontri d’arte nel mondo”, promosso dalla Diocesi di Grosseto e dalla comunità monastica su idea di Lorenzo Vignoli. Dodici artisti, tra cui anche provenienti da Paesi in conflitto come Israele e Palestina, realizzano opere in marmo di Carrara dedicate a pace e ambiente, donate al monastero. In questi giorni lavorano a Siloe Elijah Messaoud (Mauritania), Kiril Krokhaliu (Bielorussia), Majid Haghighi (Iran) e Markus Vikar (Finlandia), che presenteranno i loro lavori insieme a Giacomo D’Onofrio, Mauro Papa e Lorenzo Vignoli. A seguire, la filosofa Rosella Prezzo riflette dal suo saggio “Guerre che ho (solo) visto”, sulla conoscenza mediata dei conflitti e sulla necessità di tornare a immaginare la pace.
Ore 19.00 – Apericena al monastero (su prenotazione)
Ore 21.00 – “Acqua di pietra, fonte di prodigi”, spettacolo teatrale e musicale con la compagnia AnimaScenica Teatro. Uno spettacolo teatrale di narrazione, musica e danza contemporanea che si immerge nell’entroterra mitologico della Maremma seguendo la “via dell’acqua”, cioè, narrando le storie e leggende legate alle fonti d’acqua più interessanti del territorio. L’acqua, elemento primario, originario e indissolubile dell’universo conduce in un percorso mistico tra sacro e profano. Con Irene Paoletti, Emanuele Bocci, Elisa Bartoli. Regia e testi di Irene Paoletti, musiche originali di Emanuele Bocci.

