Grosseto. Ritorno alle 10 Asl, assunzione immediata di nuovi Oss, infermieri e medici e valorizzazione del personale sanitario e sociosanitario. Sono questi alcuni degli obiettivi che Luca Agresti e Forza Italia hanno messo al centro del programma per le prossime elezioni regionali.
“Dobbiamo ripensare completamente – commenta Luca Agresti, candidato grossetano per Forza Italia – al nostro sistema sociosanitario. Attualmente i servizi legati alla salute poggiano sull’eccellenza del personale di settore, ma non possiamo lasciarlo solo. È fondamentale che l’amministrazione regionale investa nelle assunzioni e metta il personale in condizione di lavorare adeguatamente, tagliando così anche i tempi delle liste di attesa”.
Una visione che mira a rivedere l’intero sistema sociosanitario della Toscana. “Dobbiamo tornare da tre a dieci Asl – prosegue Luca Agresti -. Quando si tratta della salute e della vita delle persone, non possiamo ragionare solo in termini di bilanci e di semplificazioni. È fondamentale rivoluzionare completamente il sistema, più che triplicando di fatto le Asl, al fine di abbattere in maniera significativa la distanza tra l’azienda sanitaria locale, il cittadino e i professionisti”.
Per quanto riguarda il territorio grossetano, Agresti sottolinea un altro aspetto. “Durante il periodo estivo – continua il candidato di Forza Italia – è innegabile che i nostri ospedali e i nostri territori siano maggiormente sotto pressione. Se da una parte è un bene beneficiare di così tanti visitatori, dobbiamo però prendere atto che così tante persone, concentrate in un arco di tempo relativamente breve, comportano un incremento di lavoro per i professionisti importante. Ed è qui che la Regione deve intervenire, stanziando maggiori risorse per poter gestire l’aumento degli accessi e per poter garantire ottimi servizi”.
Infine, conclude Luca Agresti: “Ci tengo a ringraziare tutti i professionisti per il grande lavoro che stanno puntualmente garantendo, confermandosi una nostra eccellenza territoriale dal valore inestimabile”.

