Home GrossetoImu, Cerboni: “Variazioni nell’aliquota per commercianti e artigiani, ma il Comune non lo dice”

Imu, Cerboni: “Variazioni nell’aliquota per commercianti e artigiani, ma il Comune non lo dice”

di Roberto Lottini
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Grosseto. “Nel 2025, per la prima volta dopo 15 anni, c’è stata una variazione nelle aliquote Imu per le attività commerciali e le botteghe artigianali, che rientrano nella categoria C/1, ma il Comune di Grosseto non ha comunicato questa modifica”.

La denuncia arriva da Giacomo Cerboni, consigliere comunale del gruppo misto di minoranza, nel corso di una conferenza stampa in cui ha voluto sottolineare questa lacuna informativa da parte dell’amministrazione comunale.

“Da almeno 15 anni, le aliquote e i meccanismi Imu sono rimasti sostanzialmente invariati – ha sottolineato Cerboni -. Ad inizio 2025, però, il Ministero competente ha ricondotto in una tabella tutte le aliquote dell’imposta, che ha avuto delle variazioni. Fino al 2024, le attività commerciali e le botteghe appartenenti alla categoria C/1 avevano un’aliquota agevolata dell’8,6%, indipendentemente dalla loro superficie. A partire dall’anno in corso, invece, l’aliquota è salita al 10,6 permille per tutte quelle attività che hanno una superficie totale superiore ai 300 mq, mentre quelle più piccole possono ancora pagare l’aliquota all’8,6 permille. Ciò significa che vengono penalizzate soprattutto le attività di somministrazione di alimenti e bevande, in particolar modo quelle che hanno un laboratorio attiguo al locale, come le pasticcerie, e quelle botteghe artigianali che dispongono di un magazzino, come le ferramenta”.

“Lo scorso dicembre, nella Commissione consiliare di cui faccio parte, l’assessore al bilancio aveva garantito che non ci sarebbero state modifiche alle aliquote – ha continuato il consigliere comunale -, invece alcuni commercianti mi hanno segnalato questi cambiamenti, che non sono stati comunicati affatto dal Comune. In assenza di comunicazione, il pagamento va fatto in autoliquidazione. A pochi giorni dalla scadenza, fissata per il 16 giugno, chi ha un’attività che rientra nella categoria C/1 deve quindi verificare che la sua situazione contributiva non sia cambiata per non incorrere in sanzioni al momento degli accertamenti. Capisco che l’amministrazione sia impegnata in politica estera e a tessere relazioni internazionali con la Cina, ma comunque questa mancanza di comunicazione è molto grave”. 

“Non credo che il Comune non si sia accorto deliberatamente di questa variazione decisa dal Ministero – ha ammesso Cerboni -, si tratta di una svista e mi sento corresponsabile perchè non ho controllato le tabelle delle aliquote e segnalato la questione all’amministrazione. Fra l’altro, grandi città come Milano e Roma hanno mantenuto le agevolazioni Imu per edicole e botteghe artigianali storiche, mentre Grosseto no. Il Comune ha redatto 13 pagine di delibera relativa alle aliquote Imu, ma non c’è il benchè minimo riferimento a queste variazioni per la categoria C/1″.

 “A Grosseto tutte le attività artigianali e commerciali con una superficie superiore ai 300 mq devono pagare un’aliquota Imu più alta – ha ribadito in conclusione Cerboni -, in questo modo non si agevola chi ha un locale come un ristorante o un bar e il commercio in generale. Invito chiunque abbia un’attività nella categoria C/1 a controllare che l’aliquota Imu che deve pagare sia variata oppure no”.

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