Grosseto. “Siamo sobbalzati sulla sedia leggendo quanto hanno riportato, tra virgolette, i media l’altro giorno. L’argomento era, ed è, il ruolo, l’attenzione e le azioni ‘sindacali’ di Confcommercio e Confartigianato nelle vicende di piazza della Palma (?) e via de Barberi”.
A dichiararlo, in un comunicato, è Giandomenico Torella, in rappresentanza dei commercianti di piazza della Palma, a Grosseto.
“Sinteticamente possiamo dire e dimostrare che quanto da loro affermato non è vero – continua la nota -. Non è vero che ‘Come associazioni di categoria del commercio abbiamo operato senza clamore, ma in maniera continua ed insistente in questi mesi per incalzare l’amministrazione comunale verso la risoluzione delle problematiche connesse al prolungamento dei lavori pubblici…’. Ma quando mai? L’ultimo intervento noto sull’argomento e comunque sia, sin da allora, del tutto infruttuoso, visti i risultati, è del 24 settembre 2024 , limitatamente a Ascom Confcommercio . Confartigianato non pervenuta, forse la sede in pazza della Palma non è abbastanza vicina al cantiere…chissà”.
“In quell’occasione ‘il presidente dell’Ascom Confcommercio di Grosseto Giulio Gennari e l’assessore ai lavori pubblici e patrimonio Riccardo Ginanneschi si sono recentemente incontrati per fare il punto della situazione. L’assessore ha assicurato che il Comune si sta impegnando per concludere i lavori prima possibile, mantenendo contestualmente alti gli standard esecutivi’. Da allora il vuoto assoluto, ad eccezione di sporadiche uscite e di geniali idee innovative (tipo un parcheggio coperto per il centro storico) – prosegue il comunicato -. Non è vero quanto affermato congiuntamente dalle associazioni: ‘Plurimi sono stati recentemente i contatti fra le due associazioni di categoria e le rispettive basi associative…’ . Nessuno, e diciamo nessuno, nè si è fatto vedere, nè ha contattato sia i commercianti di piazza Martiri d’Istia (e sarebbe ora che il cantiere venisse chiamato con il suo nome e non con un alias), tantomeno quelli di via de Barberi, nonostante l’espressa volontà di questi ultimi di avere notizie certe sul futuro del cantiere che li chiude. Avranno contattato altri, sicuramente ma quelli interessati e danneggiati dai cantieri no. Quindi, care associazioni, oltre a proporre servizi e contratti, almeno dire le cose come stanno non sarebbe male”.
“In quel comunicato ci sono però cose vere: il ruolo sindacale, che tanto sbandierate, consiste nell’ottenere risultati e questi non li avete avuti. Punto – sottolinea la nota -. Un vero sindacalista ( e ve lo dice uno che lo ha fatto per tanti anni) non si alza dal tavolo senza numeri: siano essi danari, siano essi date siano essi impegni scritti ed esigibili. La promessa fatta dall’assessore Ginanneschi a settembre era generica ma poteva rivelarsi attendibile allora. A distanza di mesi è disattesa . Questo dovevate dire e non lo avete detto. La verità è che da settembre ad oggi non avete portato a casa numeri. Citando le parole di Gennari: ‘Sul fronte dei futuri cantieri, è stata garantita una pianificazione dei lavori che tenga conto delle esigenze delle aree strategiche per il commercio cittadino con l’obiettivo di evitare ulteriori interruzioni o ritardi’. Quando una frase è espressa in maniera impersonale ( ovvero si usa il ‘si passivante’ ) c’è sicuro di mezzo una fregatura e, infatti, cosa si legge , sempre tra virgolette? ‘In attesa che l’assessorato ai lavori pubblici concluda la definizione della variante in opera per il cantiere di piazza della Palma e la risoluzione dei problemi accorsi per la chiusura del cantiere in piazza de Maria…’. Tradotto in termini calcistici: la palla in tribuna. Rimembranze del Liceo echeggiano insistenti: ‘Spero, promitto e iuro reggono l’infinito futuro’ .E questi sarebbero i sindacalisti? Se sindacalista (scusate la bestemmia nell’uso improprio del termine) vuol dire vedersi rimandare a ‘domai’ ci domandiamo che differenza c’è tra le controparti (e già, perché Ascom e Confartigianato sarebbero le controparti del Comune di questo caso)”.
“Quel comunicato ha, in se, una cosa positiva: si dà per scontato che si debba attendere ( !?!) che ‘l’assessorato ai lavori pubblici concluda la definizione della variante in opera per il cantiere di piazza della Palma …’, ovverosia un ulteriore variante al progetto che poi parrebbe (non è mai stato spiegato in alcun contesto, nemmeno in commissione consiliare) se veramente il balletto delle varianti sia alla base delle contestazioni di I.Res, su cui si poggia (si poggiava? Non si sa) la citazione in giudizio per danni ?) della ditta appaltatrice al Comune – prosegue la nota -. In conclusione: Ascom e Confartigianato, se venite considerati come interlocutori al posto dei cittadini, almeno siate onesti e accorti nelle dichiarazioni perché non tutti , per certo non i commercianti di piazza martiri d’Istia, sono come don Abbondio (quello che: ‘Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare’) o ci stanno a essere trattati con ‘l’utile imbecille’ di turno che , forse, non se ne rende conto, ma non avrà alcun utile dal ruolo che egli state facendo recitare perché si è scelto il gatto e la volpe come compagni di merende”.
“Noi Carneade sappiamo chi era e non ci stiamo ad essere scettici (la storia della filosofia li indica come coloro che sostenevano l’impossibilità di conoscere, pertanto l’impossibilità del raggiungimento della verità), siamo, purtuttavia, scettici sul modo in cui state gestendo il vostro ruolo, in quanto figli del positivismo. Per favore, se dovete rappresentare qualcuno, almeno parlateci con questo qualcuno, per favore, anzi no, è vostro obbligo farlo senza nascondersi dietro un frustro ‘il dottore è fuori stanza’ (o a Dubai che è lo stesso). Magari si perde una paginata sul giornale, magari si litiga in Comune, ma almeno non si fanno figure ‘cacine’. E intanto le decine di bollini rossi sulle vetrine stanno lì e significano qualcosa – termina il comunicato -. Ci terremmo che Grosseto non fosse provincia di Marte perché quello che sta succedendo è roba dell’altro mondo”.

