Grosseto. Martedì 25 marzo, in occasione del Dantedì, il dottor Sperello Di Serego Alighieri, astrofisico terrà per la società Dante Alighieri una conferenza dal titolo “Il meccanismo di Antikythera: astronomia e tecnologia nell’antica Grecia“, che avrà luogo alle 17 nell’aula magna della Fondazione Polo universitario grossetano.
La conferenza
Dal planetario di Archimede, in grado di riprodurre i principali movimenti dei corpi celesti, ovvero gli spostamenti apparenti dei pianeti e della luna sulla sfera celeste, verranno illustrate l’astronomia e la tecnologia presenti nell’antica Grecia attraverso la macchina di Antikythera: si tratta del più antico calcolatore meccanico conosciuto, datato fra il 150 (forse il 178) e il 100 a.C., mosso da ruote dentate, che serviva a misurare il sorgere del sole, le fasi lunari, i movimenti dei 5 pianeti allora conosciuti, gli equinozi, i mesi e i giorni, le date dei giochi olimpici. Tale congegno, ancora oggetto di studi ed ipotesi varie, fu rinvenuto nel 1900 dentro un relitto, in mezzo ai resti di un naufragio avvenuto nel secondo quarto del I secolo a. C. nei pressi dell’isola greca di Anticitera ed è conservato al Museo archeologico nazionale di Atene.
Sperello di Serego Alighieri si occupa di galassie e di cosmologia, lavora all’Istituto nazionale di astrofisica di Arcetri, ha operato per l’Agenzia spaziale europea sia in Olanda che in Germania; nel corso della sua ultratrentennale attività ha realizzato il prototipo dello strumento che ha consentito all’Esa di partecipare alla costruzione del telescopio spaziale Hubble. E’ stato anche primo direttore del centro Galilei, per il controllo dell’omonimo telescopio realizzato nell’isola di Las Palmas. Tiene lezioni e conferenze in Italia e all’estero.
Il dottor Serego Alighieri è discendente del sommo poeta Dante.

