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TourismA 2025: il Comune protagonista al Salone dell’archeologia e del turismo culturale

nuovi progetti per la Diaccia Botrona e il Museo di Vetulonia

di Redazione
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Castiglione della Pescaia (Grosseto). Anche quest’anno il MuVet – Museo civico archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia ha partecipato a TourismA, il più importante Salone nazionale dell’archeologia e del turismo culturale al Palazzo dei Congressi di Firenze.

Si tratta di una delle principali manifestazioni di settore in Italia a partecipazione internazionale che favorisce incontri di promozione e divulgazione della cultura archeologica a tutti i livelli.

Il museo di Vetulonia ha avuto uno stand dedicato, con uno spazio per illustrare le nuove scoperte sul territorio e il coinvolgimento in incontri su temi legati all’archeologia, alla storia e alla valorizzazione del nostro patrimonio. La direttrice Simona Rafanelli, insieme alle archeologhe dello staff, hanno preso parte alla tavola rotonda “Arti e mestieri. Percorsi di archeologia e antropologia”, a cura della stessa Rafanelli e di Elena Rodriguez, direttrice dei Musei comunali di Santarcangelo di Romagna, e al workshop “Terzo millennio. Tra cultura e spiritualità… aspettando il Giubileo”, a cura dell’attore e regista Agostino De Angelis.

La partecipazione a TourismA quest’anno è stata anche per Castiglione della Pescaia l’opportunità di presentare nuovi progetti che vedono coinvolto il territorio. Il sindaco Elena Nappi ha partecipato alla tavola rotonda “Corsica etrusca – Il relitto della nave del Golu”.

«Raccontare una parte fondamentale del nostro territorio – dichiara il sindaco Elena Nappiin un contesto culturale di alto livello come TourismA è per noi ogni anno fonte di grande orgoglio e di riconoscimento del lavoro portato avanti dal nostro MuVet, sempre attivo e reattivo a progetti e sollecitazioni che provengono da tutto il mondo archeologico e non. Quest’anno, in particolare, abbiamo esteso l’interesse per i nostri luoghi grazie ad un gemellaggio con lo stagno di Biguglia, la laguna corsa che ha moltissimi elementi di vicinanza con la riserva naturale della Diaccia Botrona, e quindi non solo archeologia ma natura, biodiversità, storia e paesaggi meravigliosi da esportare all’estero. Questo progetto ci potrà dare nuove opportunità di sviluppo del turismo, soprattutto in periodi di bassa stagione più idonei alla loro visita e conoscenza. Portare le eccellenze del nostro Comune in giro per il mondo è un lavoro indispensabile per aumentare l’indotto economico di tutta la Maremma, obbiettivo primario di una zona turistica come la nostra».

L’itinerario culturale “Corsica etrusca” è un progetto di Ineacem – Istituto di studi applicati sulle civiltà degli spazi del Mediterraneo, presentato due anni fa al salone TourismA, che mira a mettere in evidenza gli aspetti culturali, storici e naturalistici del piccolo comune di Biguglia, che sorge sulle rive dell’omonimo stagno. Un territorio che presenta molti aspetti in comune con la riserva naturale della Diaccia Botrona e potrebbe essere motivo di interesse per scambi di carattere educativo e turistico tra le due realtà.

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