Amiata (Grosseto). “Siamo ormai arrivati alla conclusione di queste vacanze di Natale ed è il momento di tirare le somme e di analizzare quanto sia stato positivo, questo periodo, per tutta l’economia della montagna”.
A dichiararlo, in un comunicato, è Luciano Porcelloni, vicepresidente di Isa S.r.l., in rappresentanza degli impianti di risalita, del Bike Park Resort e degli operatori del versante grossetano del Monte Amiata.
“Dicembre 2024 è stato un mese che ricorderemo con soddisfazione – continua la nota –. Pur partito con tante incertezze dovute alla situazione climatica che ci faceva ‘assaggiare’ la speranza della neve e poi, subito dopo, ce la toglieva con le code delle perturbazioni che finivano sempre con venti meridionali e che compromettevano tutto il lavoro svolto del nostro impianto di innevamento, ha poi ‘svoltato’, anche se parzialmente, in una situazione ottimale”.
“Alla fine abbiamo affrontato i giorni di Natale e di Capodanno con tutta la montagna coperta da una coltre bianca e che, seppur con pochi centimetri, ha permesso l’apertura parziale di alcuni impianti e piste. – spiega Porcelloni – Il tempo buono e le belle giornate di sole, la voglia di neve ed il periodo con tante festività hanno fatto il resto e hanno prodotto un’affluenza straordinaria che ha raggiunti numeri record (il 26 dicembre con 5/7mila persone; il 27, 28, 30, 31 dicembre e 1,2,3 e 4 gennaio con 3/5mila persone e il 29 dicembre con 10/15mila persone). Anche negli altri giorni precedenti al 26 dicembre, in cui c’era poca neve e gli impianti erano ancora chiusi, l’affluenza, in tutta la montagna è stata delle 2 alle 3mila persone giornaliere. Peccato la chiusura anticipata del 4 gennaio degli impianti alle Macinaie dovuta alla sciroccata e alle piogge del 3 gennaio. Ma comunque anche ieri, con impianti chiusi e solo tappeto (aperto all’ultimo per i principianti), in montagna, dalla vetta ai quattro poli, si sono riversate alcune migliaia di turisti”.
“L’economia della montagna legata al ‘circo bianco’ ha avuto una buonissima boccata di ossigeno e le attività presenti in montagna hanno potuto godere di un rinnovato ottimismo che, dopo la pessima stagione invernale dello scorso anno, aveva messo in dubbio e minato la propria credibilità – prosegue il comunicato –. Ce n’era proprio bisogno! Non solo per la parte economica che produce la neve come grande risorsa primaria della montagna, ma anche per stimolare e rinvigorire la voglia degli operatori e dei turisti verso questo settore. Come abbiamo sempre sostenuto: la neve, per l’Amiata, è una grande risorsa e quando c’è va sfruttata! Quest’anno, pur con alcune criticità legate soprattutto alla carenza di acqua negli invasi predisposti all’approvvigionamento idrico dell’impianto d’innevamento, è stato uno dei più positivi Natali degli ultimi 10 anni. Speriamo che la stagione invernale prosegua bene fino a marzo”.
Migliorata la qualità delle persone che frequentano la montagna e nuovi modi di approccio al mondo della neve
“Questo è stato sicuramente anche il periodo in cui si è consolidato un naturale percorso di cambiamento dei frequentatori della montagna amiatina – continua Porcelloni -. Un approccio alla natura ed alla montagna più consapevole del delicato momento che stiamo vivendo a livello globale con il cambiamento climatico. Consapevoli che non tutto è ‘consumabile’ e ‘eterno0. Il turista ha imparato ad essere più cosciente dell’uso del territorio e della sua natura ed a rispettarla. È naturale percepire il mutato sentimento ed approccio del ‘turista’ per chi, come noi, vive le difficili grandi sfide che la montagna ti pone davanti quotidianamente. La montagna, con i suoi spazi impervi e selvaggi, con le sue temperature più dolci alle basse quote e più rigide alle alte quote e con il suo modificare la varietà del paesaggio al variare delle quote di altitudine. Oggi siamo coscienti e consapevoli che stiamo vivendo una fase di cambiamento epocale. Ma non tutte le criticità vanno viste come negative ed insormontabili. Con il nostro progetto ‘NonSoloNeve’, pian piano stiamo ‘accompagnando’ il cambiamento con interventi che favoriscano nuovi attrattori turistici ed evitino lo spopolamento delle terre alte. Il presidio di un territorio ‘vitale e delicato’ come la montagna è fondamentale. Un territorio da cui si traggono le più importanti ‘risorse vitali’ per i borghi e le città che circondano l’Amiata è ineludibile. L’Amiata non è solo una grande ‘montagna madre’ con tutte le sue bellezze naturali, tutti suoi attrattori turistici outdoor e tutti i suoi prodotti tipici quali funghi, olio e castagne, ma è anche il più grande ‘serbatoio’ di acqua sorgiva e il più grande serbatoio di ossigeno. La sua grande foresta di faggi e castagni assorbe tanta CO2 e dona tanto ossigeno”.
“Accanto al consolidato sci alpino, le vacanze di Natale hanno visto tantissimi turisti che con ciaspole, bob e slitte hanno ‘goduto’ di giornate di sole passeggiando in mezzo a sentieri e tracciati coperti di neve – prosegue il comunicato -. Abbiamo avuto anche diversi biker che hanno affrontato con mountain bike la salita verso la vetta e non ultimo la novità di una presentazione (a cura di un grande appassionato di bicicletta) di una bicicletta e-bike ‘particolare’, dotata di un cingolo a motore, nella ruota posteriore, e con un monosci al posto della ruota anteriore. Chissà se sarà l’inizio di una nuova pratica sportiva alternativa allo sci? Comunque il turista è cambiato: più cosciente, più educato e più partecipe dell’esperienza che sta vivendo con la sua ‘salita in quota’. Molti sono stati i contatti e i momenti di confronto, dialogo e scambio di idee e molta la nostra soddisfazione nell’apprendere che, nonostante qualche criticità (servizi igienici pubblici che mancano in tutta la montagna, strade che salgono dai paesi molto dissestate, mancanza di uno skipass unico e mancanza di apertura delle piste lunghe a causa della scarsità o totale mancanza d’acqua negli invasi a servizio dell’innevamento), i nostri turisti hanno molto apprezzato queste giornate trascorse nei nostri prati coperti di neve”.
“Ci ha fatto molto piacere vedere che anche alcuni turisti con disabilità hanno molto apprezzato lo sforzo che stiamo facendo per rendere la montagna accessibile a tutti e che il nostro progetto (che siamo pian, piano portando avanti) ‘L’Amiata una montagna per tutti’ comincia a decollare e a rendere fruibile la montagna a tutti. Avere una disabilità è già una montagna da ‘scalare’ tutti i giorni, noi con il nostro progetto, ci auguriamo che la nostra montagna ‘Amiata’ sia, per loro, meno difficile e più facile da frequentare. Oltre al tapis roulant delle Macinaie già utilizzato, quest’inverno, dai maestri di sci o genitori o accompagnatori che accompagnano i bambini o le persone con disabilità, già da quest’estate speriamo di attivare i primi circuiti di hand bike – termina la nota -. Il nostro progetto vuole essere promotore del valore terapeutico e educativo della montagna, per tutti, come occasione di contatto con la natura che può permettere la riscoperta di un equilibrio psico-fisico e la capacità di confrontarsi con i propri limiti. Per cui, tutto sommato, un bilancio positivo da cui sapremo cogliere le sfide da affrontare ma soprattutto le opportunità che si possono aprire per il futuro della montagna amiatina”.

