Home AttualitàQuestione mediorientale: se ne parla in un’assemblea del Coordinamento per la pace

Questione mediorientale: se ne parla in un’assemblea del Coordinamento per la pace

L'iniziativa è in programma venerdì 6 dicembre

di Redazione
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Grosseto. Venerdì 6 dicembre, dalle 16 alle 19, nella sala Pegaso del palazzo della Provincia, in piazza Dante, a Grosseto, il Coordinamento per la pace di Grosseto convoca un’assemblea pubblica sul tema “Se vuoi la pace, conosci la guerra: la questione mediorientale”.

Relazioneranno Laura Marchetti, docente di pedagogia interculturale dell’Università di Reggio Calabria, e Domenico  Gallo, giurista dell’esecutivo nazionale del Coordinamento per la Democrazia costituzionale, due esperti sulle questioni in esami dal punto di vista dell’antropologia culturale femminista e del diritto internazionale e autori di molte pubblicazioni sull’argomento.

“Il Coordinamento per la pace di Grosseto riunisce molte organizzazioni politiche, sindacali e di volontariato, schierate sul fronte del pacifismo e dell’antifascismo, che hanno l’obiettivo  di riprendere la mobilitazione per la pace e l’approfondimento  politico-culturale delle condizioni internazionali, che portano alla guerra e all’attuale rischio di una conflagrazione mondiale e nucleare – si legge in una nota del Coordinamento. Il Medioriente è incendiato dall’irrisolta questione palestinese e dalle mire espansioniste del Governo israeliano della destra di Netanyahu, che ha approfittato della provocazione terrorista di Hamas del 7 ottobre. Il Medioriente, insieme all’Ucraina e al Mar della Cina, è uno dei tre focolai da cui può scatenarsi la terza guerra mondiale. Sui desideri di vendetta israeliani, anche a costo dello sterminio dei palestinesi di Gaza, sugli interessi economici dell’industria mondiale delle armi e sul tentativo degli Usa di evitare il declino della superpotenza unica, si infrangeranno le false promesse di pace su cui i miliardari Donald Trump e Elon Mask  hanno vinto le presidenziali americane. I ricchi nella storia non hanno mai voluto la pace: è contro i loro interessi. Essi scaricano i costi economici, sociali e umani della guerra sui poveri, sui lavoratori e gli sfruttati di tutto il mondo. Di tutto questo parleremo insieme e prepareremo la prossima manifestazione per la pace e contro  la guerra di Grosseto”.    

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