Home Cultura & Spettacoli“Testimone d’accusa”: la stagione teatrale si apre con il tutto esaurito

“Testimone d’accusa”: la stagione teatrale si apre con il tutto esaurito

Venerdì 15 novembre, alle 21.15, si alza il sipario a Follonica

di Redazione
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Follonica (Grosseto). Si apre con il tutto esaurito la stagione “La leggerezza delle parole” al Teatro Fonderia Leopolda di Follonica, organizzata per conto del Comune da Ad Arte Spettacoli: venerdì 15 novembre, alle 21.15, si alza il sipario sul nuovo calendario con “Testimone d’accusa“, il classico di Agatha Christie.

Un dramma giudiziario brillante, per la prima volta rappresentato in Italia con un grande allestimento, portato in scena da Vanessa Gravina e Giulio Corso nei panni, rispettivamente di Romaine e Leonard Vole. Lo spettacolo, con la regia di Geppy Gleijeses, è dedicato alla memoria del maestro Giorgio Ferrara, regista e direttore artistico recentemente scomparso. Uno spettacolo in cui anche il pubblico farà la sua parte, perché prima della messa in scena, sei spettatori scelti nella platea saranno chiamati a partecipare come giurati.

“Testimone d’accusa”

Un dramma giudiziario, che si sviluppa principalmente all’interno di un tribunale, accuratissimo nel rendere le procedure e il gergo avvocatizio, “Testimone d’accusa” è stato più volte imitato, ma mai superato. Il dramma, che presenta il classifico finale con “doppio colpo di scena”, rappresenta la vicenda di Leonard Vole, arrestato per l’omicidio di un’anziana benestante, lo aveva nominato come suo principale erede. Durante il processo Romaine, la moglie di Vole, interpretata da Gravina, accetta di testimoniare e, invece di muoversi in sua difesa, porta prove a danno del marito, instillando nel pubblico il dubbio sulla colpevolezza o meno dell’imputato. È soltanto nel finale che, con un inaspettato colpo di scena, verrà alla luce l’incredibile verità su quello che sembra un normale caso di omicidio per denaro.

Il racconto di Christie, noto al pubblico anche per la trasposizione cinematografica di Billy Wilder, con protagonisti Charles Laughton, Marlene Dietrich e Tyrone Power, è riproposto sul palco del Teatro Fonderia Leopolda da un grandissimo cast che annovera, oltre a Gravina e Corso, anche Paolo Triestino, altri nove artisti e sei giurati, scelti tra il pubblico prima dello spettacolo.

“Testimone d’accusa” è una produzione di Gitiesse Artisti Riuniti e United Artists; scene di Roberto Crea, costumi di Chiara Donato, Luigi Ascione alle luci, musiche di Matteo D’Amico e Norma Martelli aiuto regia.

Prima dello spettacolo

Come da tradizione, alle 18.30, nella sala “Eugenio Allegri” è previsto l’incontro con la compagnia a cura di Progetto Follonica, con la condizione di Lucia Stanzani e, alle 19.45, cena a teatro in collaborazione con l’associazione Ristoranti Città di Follonica (Per prenotazioni ufficio Iat, tel. 0566.52012): a curare il menu di venerdì 15 novembre è lo chef Mirko Martinelli, del ristorante Oasi.

La stagione teatrale prosegue il 10 dicembre con Elio de Capitani che porta in scena il “Re Lear”, un classico di Shakespeare, di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia. È possibile acquistare i biglietti per i singoli spettacoli al costo di 24 euro interno e 20 euro ridotto nel primo settore e 19 euro e 12 euro nel secondo settore all’ufficio Iat di Follonica, in via Roma 49 (aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19, informazioni al numero 0566.52012), online sul sito www.adarte.18tickets.it e la sera stessa dello spettacolo in teatro. Hanno diritto alle riduzioni le persone sopra i 65 anni e sotto i 25.

Tutte le informazioni sugli spettacoli in calendario sono disponibili sul sito www.teatrofonderialeopolda.it

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