Follonica (Grosseto). “Alla fine l’hanno capito anche quelli del Governo… Nello Musumeci Ministro per la Protezione civile si è destato e si è chiesto ‘Cosa ha determinato questa fragilità del territorio Italiano?” E si è risposto ‘Per l’eccessivo consumo di suolo!!’. E allora? Allora c’è la necessità (testuale) ‘di una legge che ponga un freno a questa prassi assolutamente deplorevole perché il cemento diventa il migliore complice dell’acqua… manca la priorità della prevenzione in tutti gli enti locali ma anche a livello nazionale'”.
A dichiararlo, in un comunicato, è Ubaldo Giardelli, del Movimento 5 Stelle di Grosseto.
“Per noi del Movimento 5 Stelle un’affermazione aspettata a lungo, sono oltre 15 anni che lo ripetiamo, dai tempi di Domenico Finiguerra e del suo movimento civile ‘Stop consumo di suolo’, che per primo cercò di sensibilizzare la popolazione e la politica sui rischi della triade asfalto-cemento-mattone, bloccando ogni nuova costruzione nel comune, Cassinetta di Lugagnano, di cui era sindaco – prosegue il comunicato -. Fu per lo più, osteggiato e deriso da tutta la classe politica di destra e sinistra, da sempre molto sensibile (se non peggio) alle sirene dei padroni del cemento/asfalto. Perciò, sentire una cosa simile, detta da un Ministro di un Governo di quella destra che ha messo nel mirino l’ambientalismo come il male dei mali, il nemico numero uno dei suoi piani liberal consumistici, con i ‘No’ detti al consumo di suolo, con le contestazioni pacifiche contro gli abusi verso l’ambiente e lo sperpero di denaro per grandi opere inutili, ecco, sentire una cosa simile è per noi un passo avanti, sempre che poi se ne tragga le conseguenze”.
“E qui casca l’asino… perché dubitiamo che a queste parole segua una presa di coscienza forte e un’azione coerente nella pratica quotidiana, fermare cioè il cemento e l’asfalto, si tratti di autostrade, di Tav, ponti sullo stretto, sovrappassi, varianti edilizie, parcheggi – prosegue Giardelli -. Comunque qua, a Follonica, giriamo fiduciosi questa nota sul Ministro ai nuovi amministratori, sperando in un cambio di rotta rispetto al passato, cioè che, come il Ministro, la nuova amministrazione della città del Golfo rifletta sulla necessità di fermare il consumo di suolo, di metterlo in sicurezza e di pensare, ovunque sia possibile, ad una rinaturalizzazione di ambienti della città e non a cementificare, come sta avvenendo a nord a Pratoranieri e sull’Aurelia….e non sono case popolari”.
“Stiamo parlando, in sostanza, di riflettere sia sulla cementificazione dell’area Rondelli, con la scomparsa di terreno fertile e la distruzione di un’oliveta e ettari di campo, sia sul posteggio nell’area dell’ex depuratore – continua la nota -. Area che, sia chiaro, per evitare equivoci, deve essere bonificata, ma poi lasciata a verde e inserita, come sarebbe logico, nel parco fluviale del Petraia dove già si trova, e non cementificata/ asfaltata, distruggendo alberi adulti, che sono altra cosa dagli alberelli che vorrebbero mettere, e consumando suolo, per costruire un parcheggio da utilizzare per soli 2 mesi l’anno, perciò inutile, costoso e soprattutto irrazionale, visto che sarà un’altra isola di calore nel pieno della città e una zona di dilavamento nel caso di eventi estremi come quelli avvenuti in questi ultimi mesi…cioè il peggio del peggio”.
“Perciò chiediamo di riflettere e dare sostanza, alla luce dei nuovi accadimenti – termina il comunicato –, alle parti del programma del sindaco dedicate al verde ed ambiente cittadino, se no rimarranno solo parole e vuote promesse elettorali”.

