Grosseto. “È deplorevole che l’onorevole Fabrizio Rossi di Fratelli d’Italia strumentalizzi una questione così seria e complessa, come quella lamentata dai sindaci delle Colline dell’Albegna, sull’invasione dei grandi impianti eolici in Maremma”.
A dichiararlo è il segretario provinciale del Partito Democratico, Giacomo Termine.
“Il suo metodo di affrontare il problema dimostra una mancanza di rispetto verso le comunità locali e una superficialità che non possiamo permetterci in un momento cruciale come questo per il nostro futuro energetico – continua Termine -. Scaricare infatti la responsabilità delle decisioni sulla Regione è un modo errato e fuorviante di affrontare il ragionamento, visto che si perde di vista il ruolo del Governo: è infatti un decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica del 21 giugno a dettare la ripartizione fra le Regioni e le Province autonome dell’obbiettivo nazionale di arrivare nel 2030, rispetto al 31 dicembre 2020, ad una potenza aggiuntiva pari a 80 GW prodotta da fonti rinnovabili. Lo stesso decreto stabilisce che spetterà alle Regioni il compito di individuare sui territori le aree idonee e non idonee agli impianti, garantendo l’opportuno coinvolgimento degli enti locali. E ne detta i tempi, imponendo che il tutto dovrà avvenire con legge regionale entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto stesso.
“L’assalto delle multinazionali delle rinnovabili al nostro territorio è stato permesso in prima battuta dalla legislazione comunitaria e nazionale – conclude Termine –. Il decreto ministeriale del 21 giugno ha tracciato un percorso che ci auguriamo a questo punto venga gestito nel migliore dei modi dalla Regione Toscana. Dobbiamo pertanto sostenere con forza i sindaci e le comunità in questa difficilissima battaglia in difesa della nostra Maremma, del suo paesaggio e dell’economia locale”.

