Grosseto. “Fratelli d’Italia è una realtà forte e ben radicata su tutto il territorio provinciale, pronta a governare in tutti i territori comunali della provincia di Grosseto e aperta alle sfide europee“: con queste parole il deputato Fabrizio Rossi, coordinatore regionale, e Luca Minucci, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, si rivolgono agli elettori in vista del voto per le elezioni europee e amministrative di sabato 8 e domenica 9 giugno.
“Siamo arrivati – commentano Rossi e Minucci – alla vigilia di un importante appuntamento: sabato e domenica gli elettori maremmani hanno la possibilità, con il loro voto, di far cambiare rotta definitivamente a tutti quei Comuni governati in quest’ultimi decenni dal Pd e dalla sinistra. Siamo presenti a Follonica con la lista di Fratelli d’Italia a sostegno del candidato sindaco civico Matteo Buoncristiani. Ma siamo presenti, con i nostri candidati, anche in moltissime altre liste civiche nei Comuni di Castel del Piano, Arcidosso, Cinigiano, Seggiano, Civitella Paganico, Roccastrada, Scarlino, Isola del Giglio, Sorano, Massa Marittima, Montieri, Monterotondo, con uomini e donne che corrono non solo per un seggio in Consiglio comunale, ma per cambiare i propri territori dopo anni di immobilismo. Con i vari sindaci civici e di riferimento del centrodestra, andremo a costruire una provincia diversa, al passo con le sfide future, più moderna, più competitiva, meno isolata”.
“Infine, ma non ultimo, c’è un altro appuntamento e un voto importante ed è quello che invece abbraccia tutti i cittadini residenti nella nostra provincia, che è rappresentato dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Fratelli d’Italia è la spina dorsale del centrodestra italiano, ma pronta a cambiare questa Unione Europea deludente, con la stessa coerenza e lo stesso impegno che Giorgia Meloni mette nell’azione di governo. Chi vota Fratelli d’Italia sa che vota per l’Europa delle nazioni e dei popoli contro l’Europa dei burocrati e dell’immigrazione clandestina. L’Europa dei valori cristiani ritrovati e non delle imposizioni della cultura gender. Per la famiglia e la vita, contro il relativismo etico”, concludono Fabrizio Rossi e Luca Minucci.

