Grosseto. Ieri mattina, giovedì 22 febbraio, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Grosseto hanno arrestato due persone per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Infatti, sempre giovedì scorso, nel corso di una specifica operazione finalizzata alla repressione dei reati riguardanti la droga, i poliziotti sono venuti a conoscenza che una coppia spacciava sostanze stupefacenti e poteva detenere della droga nella propria abitazione.
Per tale motivo è stato predisposto un mirato appostamento nei pressi dell’uscita del portone dell’appartamento, da cui è stata vista uscire la donna.
Quest’ultima è stata seguita a piedi e successivamente controllata. Alla vista degli agenti della Squadra Mobile, la donna è andata immediatamente in escandescenza iniziando ad urlare ed inveire, cercando di telefonare probabilmente per avvisare qualcuno e reagendo al controllo.
La perquisizione personale eseguita ha dato esito negativo.
I poliziotti si sono recati poi nell’abitazione, al cui interno era presente un uomo che, rendendosi conto dell’attività in atto, con uno scatto fulmineo è rientrato dal pianerottolo all’interno dell’appartamento chiudendo a chiave la porta. Tale comportamento, chiaramente finalizzato a sottrarsi al controllo ed anche a guadagnare tempo per disfarsi di eventuale sostanza stupefacente, ha costretto gli agenti ad entrare immediatamente nell’appartamento sfondando la porta.
All’interno dell’abitazione i poliziotti hanno visto l’uomo che stava scavalcando il davanzale della finestra della cucina posta al secondo piano con il chiaro intento di calarsi lungo la facciata per tentare la fuga, nonostante la notevole altezza di circa 8 -10 metri fra la finestra e la corte sottostante.
Lo stesso è stato afferrato per un braccio, nonostante tutto il resto del corpo fosse in parte sospeso nel vuoto e parte appoggiato su un motore di un impianto di climatizzazione posto sulla facciata sotto la finestra.
In questa situazione l’uomo ha opposto estrema resistenza tentando in ogni modo di divincolarsi per evitare di essere riportato all’interno della stanza. Lo stesso ha tentato anche di mordere, in un paio di occasioni, la mano di un poliziotto della Squadra Mobile.
All’interno dell’appartamento sono intervenuti anche altri agenti; dopo circa 15 minuti i poliziotti riuscivano a riportare l’uomo all’interno dell’appartamento.
Nel corso della perquisizione, all’interno della casa sono stati rinvenuti e sequestrati 100,13 grammi di cocaina, in parte suddivisa in dosi, sostanza da taglio, materiale per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e 86,87 grammi di hashish, oltre a 130 euro in contati.
Le due persone sono state quindi arrestate per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino al definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

