Grosseto. La Bibbia è forse il libro più venduto al mondo, ma forse è anche uno dei meno letti. Eppure, prima ancora di essere una raccolta di testi religiosi, la Bibbia è una narrazione bellissima, che attraversa secoli e culture e ci fa addentrare nella terra che fu la culla del nostro mondo. Attraverso qualche migliaio di anni, ci ha trasportati dalle buie origini della vita agli albori della storia più nota dell’umanità.
Le storie raccontate nei testi della Bibbia ebraica e di quella cristiana sono ancor oggi fonte di insegnamento, al netto di alcune travisazioni perpetrate sempre per ere geologiche. La donna ad esempio, a ben interpretare i testi (e nel pensiero divino), non è subalterna all’uomo fin dalla creazione come ci hanno voluto far credere.
Questa breve rappresentazione, dal titolo “E Dio creò la donna?”, in programma domenica 25 febbraio al Museo di storia naturale, in strada Corsini a Grosseto, fa parte di un unico lavoro insieme con un un’altra rappresentazione dal titolo “Le eroine della Bibbia”, in programmazione domenica 10 marzo. Nell’insieme costituiscono un unicum. Un progetto dal titolo “Le donne della Bibbia”, che, in occasione della Festa della Toscana 2023 Rockland Aps (organizzatrice) è lieta di presentare. Un evento speciale al tema selezionato per celebrare la festa: il centenario della nascita di Don Milani.
“Sulla scena racconteremo storie intense, crude, nella convinzione che i testi biblici non rappresentino una trattazione storico-filosofica e religiosa – dichiara Bruno Mazzocchi, curatore della rappresentazione -. Essi non sono affatto un manuale di astratti concetti teologici. Sono più propriamente i racconti di vicende umane reali, in tutti i loro sentimenti, anche nella loro crudezza e nelle loro miserie. Le storie bibliche mostrano come la vera salvezza sia comunque e sempre l’amore, che diventa vera Legge di vita, passando però dalla realtà. Mostreremo come la natura umana è spesso ignobile, miserabile. Ma che, nonostante ciò, ci può essere salvezza e redenzione. Il Signore indica la strada che porta all’amore e non punisce per il piacere di farlo”.
“La nostra rappresentazione merita di essere vista – aggiunge Francesco Tarsi, regista – perché svela questi intriganti concetti e lo fa, almeno nelle nostre intenzioni, in un modo comprensibile e verosimile”.
Gli attori che fanno parte del cast sono: Chiara Dragoni, Samantha Stringardi, Simona Notaro, Bruno Mazzocchi, Davide Braglia e Pasqualino Casaburi.
L’invito è per domenica 25 febbraio, alle 17, al Museo di storia naturale.

