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Frittelle di riso, tutto il buono del Carnevale

Ricetta del dolce da non perdere nel Carnevale toscano

di Giorgia Carantonis
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Le allegre celebrazioni del Carnevale stanno giungendo al termine. Durante il fine settimana, le piazze delle città e dei borghi toscani si animeranno di colori e festeggiamenti spettacolari in occasione della chiusura delle festività con carri allegorici, sfilate mascherate e una gioiosa atmosfera di festa da condividere tra adulti e piccini.

Ad accompagnare la ricorrenza, tra le delizie culinarie disponibili nei banchetti e nelle botteghe caratteristiche, spiccano le frittelle di riso, tesoro dolciario dalle radici rinascimentali.

Una figura in particolare, il Maestro Martino de’ Rossi, ne lasciò testimonianza all’interno del V capitolo del suo “Libro de arte coquinaria”. Cuoco papale e cuoco alla corte degli Sforza, aveva accuratamente riportato indicazioni circa la preparazione specificando che il riso deve cuocere molto a lungo nel latte e che, una volta creata la forma rotonda, devono essere fritte in olio o strutto. A tutti gli effetti siamo di fronte a una ricetta che è rimasta pressoché invariata per oltre cinquecento anni.

Questa prelibatezza, nelle sue molteplici varianti che hanno preso forma nei secoli, è conosciuta in tutta Italia ma in Toscana, complice anche la tradizione del mestiere del frittellaio radicata nella città di Siena, si distinguono per la particolare consistenza soffice e il gusto unico che combina la delicatezza del riso all’intrigante aroma di scorza di arancia.

Il riso più adatto per la preparazione è il riso originario, ricco di amido e caratterizzato dal chicco molto piccolo.

La ricetta

Ingredienti

  • 300 grammi di riso originario
  • 1 litro di latte intero
  • 40 grammi di farina
  • 2 uova
  • 80 grammi zucchero
  • scorza di arancia
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • 1 cucchiaio di rum
  • q.b. olio di semi per la frittura
  • q.b. zucchero semolato per guarnire

Preparazione

  • Come primo passaggio unire in una pentola capiente il latte, lo zucchero e il riso. Accendere la fiamma e, non appena avrà preso temperatura, unire i semi della bacca di vaniglia e abbondante scorza di arancia (in pezzi grossi per la successiva eliminazione). Non appena verrà raggiunto il bollore, abbassare la fiamma e lasciar cuocere finché il riso non avrà assorbito completamente il latte.
  • Lasciare intiepidire e versare il composto in una ciotola.
  • Separare i tuorli dagli albumi.
  • Unire alla ciotola del riso i tuorli, ulteriore scorza di arancia grattugiata finemente e la farina setacciata.
  • Separatamente, montare a neve gli albumi.
  • Incorporare gli albumi all’impasto del riso molto delicatamente, dal basso verso l’alto.
  • E’ il momento di friggere. Scaldare abbondante olio di semi, prelevare con l’aiuto di un cucchiaio una parte dell’impasto desiderato e friggerlo avendo cura di girare le frittelle non appena uno dei due lati risulta ben dorato.
  • Scolare e tamponare con carta assorbente.
  • Cospargere di zucchero semolato e servire ben calde.

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