C’era una volta un tempo di festa e abbondanza culinaria, in cui gli abitanti della penisola da nord a sud si preparavano a celebrare il Giovedì Grasso con una grande varietà di pietanze e dolci tradizionali, ciascuno portatore di storie e significati culturali.
Questa giornata, che precede il periodo di Quaresima, è l’ultima occasione (nel suo significato originale) per godere dei piaceri della tavola prima del digiuno che caratterizza la tradizione religiosa.
Mentre in molte regioni d’Italia il Carnevale è sinonimo di frittelle fragranti e castagnole zuccherate, nella ridente Toscana il menu per il Giovedì Grasso si arricchisce di dolci unici e caratteristici, tra cui il celebre berlingozzo.
Si tratta di un dolce da credenza dalle origini antichissime: secondo la ricostruzione storica degli usi e costumi gastronomici passati, infatti, si trovano cenni della preparazione già nel 1500 grazie alle numerose testimonianze scritte che lo vedono protagonista nelle tavole della corte dei Medici.
La stessa etimologia del nome della preparazione riconduce ad un termine di uso antico, il verbo “berlingare” che significherebbe – come riporta l’enciclopedia Treccani – “ciarlare, specialmente a stomaco pieno, dopo avere abbondantemente mangiato e bevuto”. Lo stesso termine è stato evidenziato all’interno delle opere di Boccaccio in cui l’accezione coinvolgeva in ogni caso la presenza della “chiacchiera in tavola” o “chiacchiera in seguito ad un’abbuffata”.
Questo dolce, a forma di ciambella, si differenzia dai classici fritti carnevaleschi per la cottura in forno ed è perfetto per essere gustato a colazione o a merenda. Dalla consistenza soffice e dal gusto avvolgente e agrumato, si prepara con ingredienti semplicissimi come uova, farina, zucchero e agrumi. L’assenza di derivati del latte nell’impasto lo rende versatile anche per chi presenta problemi di intolleranza all’alimento.
La preparazione è velocissima: 20 minuti per l’assemblaggio degli ingredienti e 30/35 minuti di cottura in forno.
Per personalizzare la ricetta è possibile sbizzarrirsi con la decorazione e la rifinitura, ricoprendo la ciambella con una pioggia di zuccherini colorati, una bagna di agrumi speziata oppure una glassa al cioccolato per i più golosi.
La ricetta
Ingredienti (4/6 persone)
- 400 grammi di farina
- 200 grammi di zucchero
- 1 bustina di lievito per dolci (16 grammi)
- 2 uova intere
- 2 tuorli
- 100 millilitri di olio di semi
- succo di 1 arancia
- q.b. scorza di arancia
- q.b. scorza di limone
- confettini colorati per la decorazione
Preparazione
- Con l’aiuto delle fruste elettriche montare accuratamente le uova intere e i due tuorli con lo zucchero.
- Aggiungere, poco a poco, la farina continuando a mescolare affinché non si creino grumi nell’impasto
- Unire, a filo, l’olio di semi
- Una volta che l’impasto risulta omogeneo, abbandonare le fruste e munirsi di un mestolo di legno
- Unire al composto il succo di arancia e la bustina di lievito
- Continuando a mescolare, grattare a piacimento la scorza delle arance e quella del limone
- Versare in uno stampo per ciambellone (con foro) precedentemente imburrato e infarinato
- Cospargere di confettini colorati la superficie
- Infornare a 170 gradi per circa 35 minuti
Per rendere più morbido il berlingozzo è possibile, una volta sfornato, bagnare con un composto prodotto dall’ebollizione del succo di arancia con un cucchiaio di zucchero.

