Grosseto. “E’ il momento di indagare sulle reali condizioni economiche e lavorative, nonché sul livello prestazionale del sistema sanitario toscano, ma anche sulle scelte dirigenziali che hanno determinato l’attuale modello di sanità regionale“.
A dichiararlo è Giacomo Gori, capogruppo del Movimento 5 Stelle nel Consiglio comunale di Grosseto.
“Non passa una settimana senza che gli organi di stampa siano chiamati a trattare argomenti legati al mondo della sanità, ai disservizi che gravano quotidianamente sui cittadini, alle condizioni lavorative difficilissime che gli operatori sanitari vivono ogni giorno e che impediscono di esaltare le proprie competenze a vantaggio di chi ha bisogno di cure e assistenza sanitaria – continua Gori -. Ma prima di tutto c’è l’aspetto economico, fortemente legato a quello organizzativo, dell’intero sistema sanitario toscano, che sembra proprio essere il filo conduttore di tutto e che, di fronte agli occhi di un osservatore attento e ancor di più di un cittadino bisognoso di diagnosi rapide, assomiglia sempre più ad una vera e propria privatizzazione del sistema sanitario”.
“Non mancano neppure precise scelte politiche e manageriali che hanno causato contrasti e prodotto effetti che non possono essere lasciati nella penombra, con il dubbio; ad esempio. l’annosa questione che recentemente ha visto coinvolto il fondatore della scuola di robotica, Pier Cristoforo Giulianotti, e che ci riguarda molto da vicino – sottolinea Gori -. Ma perché una commissione d’inchiesta? E’ evidente a tutti che la colpa è sempre di qualcun altro e tutti esaltano i propri risultati ottenuti. Siamo in presenza di un corto circuito, di una forte contraddizione che non permette l’emersione della verità, l’accertamento delle evidenze, oggettive e indipendenti. E perché una commissione d’inchiesta estesa ai territori? Perché l’esperienza sul campo è nei territori e da questi occorre partire. Una commissione d’inchiesta soltanto regionale correrebbe il rischio di fermarsi a questioni troppo generali e non avrebbe neppure le disponibilità, né gli strumenti efficaci, per affrontare un lavoro davvero importante, correndo il rischio di non porre la necessaria attenzione e le fondamentali risorse sul territorio”.
“Ecco perché, con l’Ordine del giorno che presenteremo in Consiglio comunale, chiediamo al presidente del Consiglio regionale e a tutti capigruppo, di istituire una commissione d’inchiesta sulla sanità toscana, che abbia una struttura ramificata a livello provinciale e che induca almeno i Comuni capoluogo di provincia ad istituire a loro volta commissioni d’inchiesta territoriali e lasciare alla commissione regionale il compito di raccogliere ed organizzare gli esiti delle inchieste locali, nonché a certificare i dati raccolti attraverso Enti terzi, competenti, indipendenti, operanti fuori dalla Regione Toscana, per evitare qualsiasi tipo di conflitto o condizionamento – termina Gori –. Per risolvere i problemi, prima dobbiamo conoscerli bene e prendere atto della loro esistenza, nonché delle cause che li generano. Le commissioni d’inchiesta servono anche a questo; contribuiscono al miglioramento della vita dei cittadini”.

