Grosseto. “No alla chiusura del varco Cupi, che penalizzerebbe anche le tante aziende agricole che operano in quell’area allungando i tragitti di decine di chilometri, facendo lievitare i costi e incrementando l’inquinamento dovuto alle maggiori emissioni di monossido di carbonio”.
A prendere posizione è Coldiretti Grosseto, che già all’indomani dell’annunciato progetto da parte di Anas aveva manifestato preoccupazione e perplessità per la chiusura dei varchi lungo la statale Aurelia. L’area nei pressi del varco di Cupi è un’area a grande vocazione agricola zootecnica ed ortiva, ma anche agrituristica. La statale è usata anche dai trattori e dai mezzi agricoli per raggiungere i terreni che sono spesso distanti.
“Nessuno mette in discussione il tema di una viabilità a grande scorrimento sicura, ma crediamo che, prima di procedere alla chiusura di un varco così importante e strategico, si debba valutare anche l’impatto economico, sociale ed ambientale che queste scelte comportano per le imprese e la comunità – spiega Coldiretti Grosseto –. Quello che chiediamo ad Anas è di individuare una soluzione alternativa che limiti l’impatto di questa decisione in vista di un futuro riassetto della statale Aurelia che tutti noi aspettiamo e speriamo da tempo. Se la soluzione sarà il sottopasso, si trovi, nel frattempo, una soluzione tampone che limiti gli enormi disagi che la chiusura del varco comporterebbe”.
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