Home GrossetoDl Energia, Simiani: “Sulla geotermia la destra umilia i territori”

Dl Energia, Simiani: “Sulla geotermia la destra umilia i territori”

di Redazione
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“Per colpa di questa destra pavida e succube delle multinazionali i territori continueranno con il rischio di essere sfruttati e deturpati dalle imprese energetiche in cerca di risorse. E’ stato infatti respinto il mio emendamento al Decreto Energia che avrebbe consentito alle Regioni di avere l’ultima parola sulla scelta delle aree idonee alla ricerca ed allo sfruttamento della geotermia, così come disposto dalla Corte costituzionale. La maggioranza, che aveva presentato un emendamento identico al mio, non solo lo ha ritirato vigliaccamente poco prima del voto, ma si è piegata al diktat del Governo Meloni ed ha espresso parere negativo”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, su quanto accaduto oggi, giovedì 18 gennaio, nella discussione del provvedimento.

“Purtroppo sugli interventi destinati alla ricerca geotermica rimane un vuoto normativo che rischia di deturpare il territorio e mortificare le sue peculiarità e gli autonomi indirizzi di sviluppo. Le Regioni sono infatti costrette a rilasciare permessi, spesso notevolmente impattanti su paesaggio, risorse naturali e aree agricole di pregio, anche in luoghi non idonei a sostenere questo tipo di operazioni”: conclude Marco Simiani.

Il commento dei sindaci

“E’ una destra inqualificabile, pavida e prona agli interessi delle multinazionali quella che, con incredibile voltafaccia, ha bocciato l’emendamento che avrebbe risolto una volta per tutte la follia dei permessi di ricerca rilasciati in aree non idonee al successivo sfruttamento della geotermia”: il sindaco di Scansano, Maria Bice Ginesi, il primo cittadino di Magliano in Toscana, Gabriele Fusini, il Partito democratico, con in testa il segretario provinciale Giacomo Termine, e  il comitato Scansano Sos Geotermia, con il portavoce Matteo Ceriola, condannano duramente il no di Montecitorio all’emendamento al Decreto energia presentato dal deputato dem Marco Simiani.

L’emendamento voleva risolvere legislativamente il problema dei permessi di ricerca rilasciati, in virtù di un regio decreto del 1927, in territori dichiarati non idonei allo sfruttamento in base alla legge regionale. Poche righe per sancire che in  quelle zone, destinate a coltivazioni di pregio e turismo naturalistico, i permessi non vanno rilasciati. Affidando quindi alla Regione, come sancito dalla Corte costituzionale, la scelta su dove cercare le fonti alternative.

“Appena qualche giorno fa – ricapitolano i firmatari della nota – avevamo pubblicamente ringraziato la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti che, rispondendo ad un nostro appello bipartisan, aveva fatto suo e presentato identico emendamento. Credevamo che fosse prevalso l’interesse, che dovrebbe essere di tutti, alla difesa del territorio. Invece Mazzetti, proprio a ridosso del voto,  ha inspiegabilmente ritirato il testo a sua firma e il Governo ha dato parere negativo alla proposta di Simiani, che così è stata bocciata. I fatti parlano da soli: il Governo e tutto il centrodestra hanno vigliaccamente e cinicamente scelto di abbandonare i nostri territori, di esporli al rischio di perforazioni costose, altamente impattanti e dannose per le nostre economie, soprattutto fini a se stesse. Una scelta gravissima che i cittadini sapranno giudicare al momento opportuno. Tra pochi mesi si vota in molti comuni della zona”.

L’appello a tutti i parlamentari toscani, di centrodestra e di centrosinistra, perché facessero propria la proposta di Simiani era stato firmato da un gruppo di sindaci delle province di Grosseto e Siena, di tutti e due gli schieramenti. Con l’adesione di Mazzetti la questione sembrava chiusa positivamente. “Invece – sottolineano amaramente i firmatarisono prevalsi interessi indicibili”.

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