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Trifestival Le Vie: un weekend di eventi nel Giardino degli Arcieri

Il programma dell'iniziativa

di Redazione
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Grosseto. Un fine settimana di vulcanici eventi di sociosostenibilità e divertimento smart firmati cooperativa Le Vie. Punto di riferimento per la rigenerazione urbana e la valorizzazione della socialità e dell’aggregazione giovanile, la cooperativa Le Vie ha iniziato proprio ieri, venerdì 27 ottobre, nello spazio denominato Giardino degli Arcieri – la zona esterna del Baluardo della Rimembranza delle Mura medicee di Grosseto, affidato in gestione alla cooperativa – tre giorni intensi per tre festival sinergici e dai nomi evocativi: Regenea, Pull Up Fest e Il cambio dell’armadio.

“Regenea è un progetto dedicato a giovani e giovanissimi, allargato poi fino ai 35 anni di età, dove i partecipanti hanno lavorato per ideare attività, laboratori ed eventi sulla rigenerazione di spazi abbandonati della nostra città – spiega Pietro Ceciarini, presidente de Le Vie – con un budget di 3mila euro per sviluppare 3 progetti artistici e culturali lavorando in gruppo”.

Ben si sposa quindi con il Pull Up Fest, evento legato alla cultura urbana: hip hop e breakdance, graffiti e street art. Anche qui con veri e propri workshop dove ci si potrà iscrivere per fare formazione imparando il writing o come scrivere testi musicali hip hop. La prima giornata è stata un successo, i festival proseguono anche questa sera e la musica andrà avanti fino alle 2 del mattino: freestyle con quattro rapper e quattro dj che si alterneranno e ci sarà anche il momento amarcord con i vinili.

Tutto questo si affianca a un appuntamento che è ormai diventato un must proprio grazie alla cooperativa Le Vie, Il cambio dell’armadio: “Due volte all’anno, per il cambio di stagione primaverile estivo, come per quello invernale, abbiamo consolidato questo momento di scambio e di relazione costituito dalla vendita di abiti usati, ma in perfette condizioni – prosegue Ceciarini –, limitando agli orari diurni il mercato del cambio dell’armadio, che verso le 21 lascia il posto alla creatività musicale e artistica”.

La capacità di legare tematiche spesso difficili da comprendere a livello intergenerazionale, come l’arte di strada e il freestyle, mettendole in relazione alla rigenerazione urbana e a momenti di condivisione collettiva, come Il cambio dell’armadio, è la cifra stilistica che il gruppo multidisciplinare della cooperativa Le Vie mette da qualche anno a disposizione della cittadinanza come spazio/luogo aggregativo per dare nuovi impulsi alla vita culturale grossetana.

Il festival termina con la consueta tavola rotonda su esperienze locali di arte e riciclo tessile, moderata da Luisella Meozzi, giornalista specializzata in temi ambientali, che domenica 29 ottobre alle 17.30 vede in dialogo Valeria Schiavetti – già socia de Le Vie – con il progetto Mano Viva, Beatrice Leprai e la sua attività Ayr Vintage Clothing e l’esperienza della sartoria etnica Kirikuci di Monteriggioni, collettivo multietnico e creativo.

Parallelamente alla tavola rotonda, dato anche il successo dell’edizione di maggio, Petra Paoli – educatrice e socia de Le Vie – darà vita al laboratorio per bambini “Carte cucite”, dove i più piccoli sperimenteranno composizioni artistiche usando fili e carte di recupero.

“Questo trifestival cittadino, così vicino a tutti, è anche un momento di conoscenza per il nostro progetto, ci avviciniamo ai concittadini per conoscerci meglio e stimolare sempre più persone ad associarsi a Le Vie e partecipare. Domenica sarà l’ultimo giorno e abbiamo pensato ovviamente a delle sorprese che si chiuderanno con l’aperitivo finale dopo la tavola rotonda”, conclude Ceciarini.

Perché l’altro must de Le Vie è proprio il cibo sano e locale, equo e buono da condividere nei momenti di festa e da comprare per la spesa settimanale. Le Vie è nato come progetto di avvicinamento tra mondo rurale e urbano di una Maremma alla ricerca del suo percorso, e si è strutturato nell’emporio Le Vie Dell’Orto, dove i soci possono acquistare i prodotti delle aziende biologiche locali da portare direttamente in tavola. Un progetto ambizioso che dall’inizio del 2020 chiama a raccolta tutte le forze in campo per cambiare non il mondo, ma almeno le carte in tavola.

Informazioni: https://www.facebook.com/leviedellorto/, https://www.leviedellorto.org/

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