“Le giravolte del sindaco di Grosseto sono imbarazzanti. Prima si schiera a favore di una proposta di legge con cui si imporrebbe alle donne in procinto di abortire di vedere le immagini e ascoltare il battito cardiaco del feto. Poi, davanti alla grande indignazione provocata, corre ai ripari, fa vittimismo, dice che è ingiusto definirlo antiabortista. Infine ritratta, aggiunge di non essere d’accordo con la proposta di legge che ha firmato.
Lo ha fatto, a suo dire, solo per accendere i riflettori sulla legge 194. Ci fa piacere che le reazioni suscitate da quella proposta violenta contro le donne lo abbiano costretto a una retromarcia. Ma la giustificazione è davvero imbarazzante: le leggi sono una cosa seria e un amministratore pubblico per primo dovrebbe saperlo”.
Così Simona Querci, membro della segreteria del Pd toscano, sulle dichiarazioni del sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna.

