Ancora un sit in davanti alla Regione Toscana dei territori e un colloquio con i consiglieri regionali per riaccendere i riflettori sulle problematiche della sanità che riguardano servizi ospedalieri e quelli affidati al territorio.
“La musica è sempre la stessa e quello che viene registrato è un sempre più marcato abbandono del servizio sanitario pubblico, che provoca disagi ai cittadini e mette in difficoltà i presidi sempre più carenti di risorse professionali e strumentali utili a far fronte ai bisogni della popolazione e, in particolare, di chi vive nei territori interni, nelle aree marginali, in quei contesti caratterizzati da situazioni orografiche, come la provincia di Grosseto, con una popolazione distribuita su un territorio vasto e una viabilità che non consente spostamenti veloci – dichiarano Paolo Mazzocco e Luciano Fedeli, del Tavolo della salute di Massa Marittima -. Certo, parlare di servizi e soprattutto raggiungere e avere accesso all’offerta di servizi sanitari in territori come Firenze e Prato è più semplice. Per chi invece abita in comuni come quelli della provincia di Grosseto, che risente anche di una carenza di servizi di prossimità, spinge i cittadini ad andare spesso in presidi lontani dal domicilio se non addirittura doversi recare fuori da Grosseto e curarsi diventa difficile, se non in taluni casi, impossibile”.
“Volterra e Massa Marittima si sono comunque fatte sentire e una delegazione di rappresentanti dei territori, Sos per Volterra e Tavolo della salute per le Colline Metallifere, hanno avuto modo di rappresentare una situazione che non è certo migliorata rispetto a precedenti incontri – sottolineano Mazzocco e Fedeli –. Le problematiche poste al consigliere Andrea Ulmi, eletto per la Lega a Grosseto, che ha ricevuto la rappresentanza del Tavolo, dove erano assenti Borelli e Brogi per impegni personali e lavoro, hanno evidenziato ancora una volta le criticità presenti nel presidio ospedaliero, dove, a fronte di tagli consistenti nella dotazione organica, di richieste specifiche avanzate anche da documenti approvati dal Consiglio comunale, non si sono avute quelle risposte attese. Non solo la tendenza è quella di scaricare responsabilità di questa situazione sulla carenza di trasferimenti dalla Stato che si prospetta con la legge finanziaria, quando in realtà tagli a risorse finanziarie, professionali, posti letto e servizi non sono di oggi, ma vengono dall’ultimo decennio di governi nazionale e regionale. Se a Grosseto sono stati tagliati 200 posti letto, se a Massa Marittima si è passati da 116 posti letto a 57, se mancano radiologi, pneumologi, infermieri ed altre figure, la responsabilità è di chi ha governato sino ad oggi a livello nazionale e regionale”.
“Questa situazione ha ripercussioni anche sul territorio, dove sempre più rari sono i medici di famiglia, pediatri e specialisti come quelli della neuropsichiatria, per non parlare poi delle Case della Salute mai attivate e la continuità assistenziale che si sta destrutturando e vede la presenza di un solo medico, come sta accadendo sempre più spesso, che deve far fronte a un servizio distribuito su 6 comuni ‘difficili’, per le ragioni sopra dette, come quelli delle Colline Metallifere. Ampia disponibilità al confronto e al dialogo è stata espressa nell’incontro ed è stato portato anche il tema del ripristino del distretto socio – sanitario delle Colline Metallifere, che è stata una scelta voluta dai Comuni su indirizzo della Regione Toscana, scelta che si è rilevata poi disastrosa e dalla quale oggi si vuole tornare indietro – terminano Fedeli e Mazzocco -. Proprio su questo ultimo punto che è stato messo nell’agenda regionale, il Tavolo della Salute chiederà un’audizione alla commissione regionale della sanità per dare un contributo che non dà risposte alle carenze e ai tagli effettuati, ma rappresenta una modalità per riportare i servizi ad un livello territoriale”.

