Massa Marittima (Grosseto). “Al Sant’Andrea, il personale tutto è bravo, competente e lavora tanto. Questo è ciò che è emerso dall’incontro con l’assessore regionale alla salute Bezzini. Non solo, ma anche la considerazione che i cittadini hanno dell’ospedale è ottima, secondo gli indicatori”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono Paolo Mazzocco e Luciano Fedeli, del Tavolo della salute pubblica di Massa Marittima.
“Questo cosa vuol dire? Che va tutto bene? Secondo noi no. I dati raccolti e presentati si riferiscono al periodo 2019-2023, ma già nel 2019 c’erano pesanti carenze di personale e servizi in affanno – continua la nota -. Allora cosa vuol dire essere tornati agli stessi livelli quantitativi e qualitativi dopo il covid?”.
“Solo una cosa – dichiara Mazzocco –: il personale sanitario lavora sodo con professionalità e abnegazione nonostante una politica sanitaria fallimentare che è sotto gli occhi di tutti. Da una parte i nostri amministratori sono silenti o addirittura accondiscendenti, d’altra un ospedale è un territorio che senza una politica forte e decisa subisce i colpi dei tagli e dei depotenziamenti, come è avvenuto da noi in questi ultimi anni. Queste non sono opinioni, è la fotografia che tutti possono guardare, è la situazione che coloro che ci passano toccano con mano. Di contro, aumentano in modo esponenziale i finanziamenti con i nostri soldi ai privati e soprattutto aumenta il numero di cittadini che non si cura adeguatamente perché meno abbiente. L’impegno e le proposte il Tavolo le ha fatte e altre ne verranno fatte per coprire quelle lacune che rischiano di diventare croniche”.
“Intanto si prende atto – conclude Fedeli – di come ad esempio su due problemi collaterali, come la sala di aspetto fuori dal pronto soccorso e l’utilizzo dell’ex Inam, siamo andati nella direzione che avevamo suggerito noi tre anni fa e se questi sono tempi e risposte di Regione e Asl c’è da stare preoccupati per il resto delle prestazioni e questa percezione è molto chiara a cittadini e professionisti. Meno chiacchiere e impegni precisi, azioni immediate perché non abbiamo bisogno di annunci teatrali ma di servizi concreti dentro l’ospedale e sul territorio che avanzeremo prima che l’assessore torni a farci visita”.


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