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Grosseto. Missione salute per AdF.
Nell’ambito del suo impegno per il benessere della comunità e del territorio, AdF mette al centro le persone e rivolge lo sguardo anche alla prevenzione oncologica. Nasce così una nuova iniziativa che vede insieme AdF e la Lilt (Lega italiana lotta ai tumori) di Grosseto, associazione che opera senza fini di lucro per la promozione della prevenzione dei tumori, screening oncologici e le connesse attività di natura socio-sanitaria e assistenziale.
Il contributo
AdF ha scelto così di sostenere, con un contributo di 5mila euro, la preziosa attività della Lilt che, grazie ai volontari, è impegnata con grande professionalità e generosità nel diffondere la “cultura della prevenzione” primaria (stili e abitudini di vita), secondaria (diagnosi precoce) e terziaria, con particolare attenzione verso il malato, la sua famiglia, la sua riabilitazione e il suo reinserimento sociale.
“Adf ogni anno sposa una causa del comune di Grosseto, territorio in cui ci sentiamo a casa poiché in città abbiamo la nostra sede legale – spiega il presidente di Adf, Roberto Renai -. Il direttore Renzo Giannoni ha rilanciato la Lilt e anche per la nostra società la prevenzione è fondamentale. Adf garantisce infatti la salute delle persone con l’acqua, quindi ci è venuto naturale concedere un contributo alla Lilt e stipulare una convenzione, della quale potranno usufruire tutti i nostri dipendenti e che favorisce la prevenzione. La nostra è una solidarietà proattiva”.
“La Lilt è un’associazione di volontariato che opera su tutto il territorio della provincia di Grosseto – dichiara Renzo Giannoni, direttore della Lilt –. Ringraziamo Adf per il contributo, che dimostra la sua sensibilità e la sua coscienza umanistica. La Lilt è una ricchezza per la comunità e rappresenta un fortino contro il male. Con un tesseramento annuale di 30 euro è possibile sostenere la nostra associazione, mentre i dipendenti di Adf possono associarsi al costo di 15 euro. Con il tesseramento, è possibile usufruire di tutta una serie di servizi. Abbiamo una psico-oncologa che si occupa di svolgere colloqui con i pazienti e i loro familiari, abbiamo una piccola palestra in cui è possibile svolgere esercizi di yoga per la riabilitazione di arti superiori e inferiori. La nostra sede ha autonomia finanziaria e investe i soldi per attività che si svolgono esclusivamente in provincia di Grosseto. Andiamo avanti grazie al sostegno dei 2mila soci maremmani e la nostra associazione è ripartita ad agosto 2022, dopo lo stop per la pandemia e il processo che ha coinvolto il nostro Consiglio di Amministrazione e che ha visto assolti tutti i membri. Nella nostra sede i grossetani possono avvalersi dei professionisti della Asl per la prevenzione e la cura del tumore”.

“La Lilt svolge un’attività bellissima perchè lavora per il bene e per la salute dei grossetani – sottolinea il vicepresidente di Adf, Roberto Baccheschi –. Viviamo in un mondo arido e queste attività portano una ventata di ottimismo alla collettività. Adf si occupa della salute e del benessere dei cittadini, così come la Lilt tutela il benessere psicofisico. Questo è un grande connubio che cammina su idee potenti”.
“Le persone hanno paura di farsi controllare – aggiunge Barbara Bricca, coordinatrice delle attività della Lilt –. Per questo motivo, bisogna seminare la cultura della prevenzione per educare i cittadini a svolgere screening che possono salvare le loro vite”.
Gli screening
L’obiettivo della Lilt, insieme alla prevenzione, è anche quello di costruire attorno al malato oncologico una rete di solidarietà, di sicurezza e di informazione, oltre a fornirgli un centro diagnostico di qualità. Attualmente gli screening preventivi che la Lilt effettua sono: senologia (mammografia, ecografia); mappatura nei; cavo orale; ginecologia (visita, ecografia e paptest); urologia (visita, ecografia); ecografia addominale.



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