Massa Marittima (Grosseto). Con una nota, l’associazione “Fare per Massa Marittima, le sue frazioni e il territorio”, nella persona del suo presidente Andrea Vinciarelli, comunica il raggiungimento di 2.000 firme raccolte per la petizione a favore della riorganizzazione della sanità territoriale nell’area delle Colline Metallifere, avente come ospedale di riferimento il Sant’Andrea di Massa Marittima.
In particolare, l’iniziativa mira a chiedere agli organi competenti l’istituzione di un Distretto socio sanitario individuato nella zona delle Colline Metallifere.
“L’obiettivo era quello di raggiungere le 2.000 firme entro la fine di settembre – afferma Vinciarelli –, averlo centrato con così largo anticipo ci soddisfa, ma soprattutto ci lusinga, anche perché la petizione è ancora attiva nei luoghi già indicati e il numero è desinato a salire. I cittadini firmatari e quelli che ci hanno aiutato nella raccolta di firme hanno capito che l’associazione ‘Fare’ si adopera in modo concreto nell’individuazione di criticità, nella ricerca di soluzioni e nella loro messa a terra. Esprimo quindi, a nome del consiglio direttivo e degli iscritti all’associazione, i più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che hanno apprezzato e stanno contribuendo al successo di questa iniziativa”.
Vinciarelli aggiunge poi che “la raccolta delle firme rappresenta il primo step, quello del consenso. A questo si è aggiunta, in questi mesi, una intensa interlocuzione diretta con i sindaci di quasi tutti i Comuni del territorio. Il risultato sin qui ottenuto è senza dubbio interessante sul piano della condivisione e di individuazione di un percorso formale che vede proprio negli amministratori locali la chiave di volta”.
“La sanità e la tutela della salute – conclude Vinciarelli – sono temi trasversali, che impattano sulla vita di tutti noi, ma non saranno l’unico tema, come associazione ‘Fare’, di cui ci occuperemo nei prossimi mesi. Ce ne sono appunto altri che riteniamo essere di impatto sulla nostra comunità e che sono alla nostra attenzione. La nostra deve essere un’azione civica, concreta e pragmatica e non populista e demagogica”.


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