Capalbio (Grosseto). “Una mattina come tante” per un appuntamento da non perdere.
Sabato 8 luglio, alle 18.30, alla biblioteca “La Piccola” di Capalbio si terrà la presentazione del libro “Una mattina come tante. Il coraggio di una donna” di Sabrina Cionini.
“Sarà un’occasione – commenta Patrizia Puccini, assessore con delega alle pari opportunità del Comune di Capalbio – per riflettere ancora una volta sulla drammatica situazione che il nostro Paese vive in tema di violenza di genere. Ringrazio la commissione, l’associazione Olympia de Gouges e la Fondazione, per la preziosa collaborazione che ha permesso l’organizzazione dell’evento, a beneficio di tutta la comunità”.
L’evento, promosso dal Comune di Capalbio e della cCmmissione pari opportunità, in collaborazione con l’associazione Olympia de Gouges e Fondazione Capalbio, vedrà l’intervento, oltre che dell’autrice, anche della scrittrice Costanza Ghezzi e della psicologa Alessia Marani. “È davvero una grande soddisfazione – spiega Stefania Rosca, presidente della commissione Pari opportunità – poter ospitare nel nostro territorio la presentazione del libro ‘Una mattina come tante’. Il tutto è stato possibile grazie alla grande collaborazione che ormai da molto tempo prosegue tra l’amministrazione, la commissione, la Fondazione Capalbio e l’associazione Olympia de Gouges”.
L’autrice
Sabrina Cionini, che da anni crea e realizza molti percorsi formativi per contrastare diverse forme di violenza e di insensibilità verso le donne, bambini e disabili, nel suo libro cerca di dare corpo ai tormenti vissuti e osservati a partire da se stessa, dalle personali scoperte e dalle sofferte e felici consapevolezze. “È davvero un piacere – dichiara Costanza Ghezzi, membro dell’associazione Olympia de Gouges – affiancare Sabrina anche in questa ultima presentazione. In ogni incontro Sabrina lascia un messaggio importante, rendendo pubblica quella che è stata la sua sofferenza privata. ‘È stata’, sottolineo, perché Sabrina attraverso la sua esperienza ci dice forte e chiaro che da una relazione violenta si può uscire. Con determinazione e coraggio, e soprattutto entrando in contatto con la rete costituita dalle relazioni amicali e dal supporto che le istituzioni e i centri antiviolenza offrono alle donne”.
“Anche in questa occasione – dichiara Maria Concetta Monaci, presidente di Fondazione Capalbio – la nostra realtà, che tra le proprie finalità pone anche l’aiuto alla crescita sociale e che in passato ha realizzato eventi per sensibilizzare sulla necessità di interrompere la catena di incalzante violenza sulle donne, si pone a fianco dell’amministrazione nel supportare l’evento e invitare all’ascolto”.

