Home Colline MetallifereIl Consiglio comunale approva mozione contro via Almirante: il plauso del Pci

Il Consiglio comunale approva mozione contro via Almirante: il plauso del Pci

di Redazione
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Massa Marittima (Grosseto). Passa all’unanimità la mozione contro via Almirante giudicata condivisibile da parte del sindaco di Massa Marittima e sulla quale il capogruppo della maggioranza Balestri esprime il ringraziamento al Pci che, pur non presente in Consiglio comunale , l’ha inviata all’amministrazione perché la facesse propria.

Una mozione che però vede solo i voti della maggioranza, vista l’assenza giustificata di tutte le opposizioni, tra i cui rappresentanti Brogi, per la Lega, ne critica la presentazione nelle modalità seguite dal primo cittadino con una nota inviata prima del Consiglio.

Soddisfazione dal Pci espressa dalle segreterie provinciali e delle Colline Metallifere, che vedono l’atto “come un primo passo fondamentale per opporsi ad una deriva che rischia di confondere chi ha pagato a caro prezzo e con la vita, con chi ha scelto invece di non stare con i nazi – fascisti, nel tentativo disperato e folle di mantenere il regime fascista e che ha visto il caporione missino, che non ha mai rinnegato il fascismo, uno dei corresponsabili dei delitti efferati compiuti nella città metallifera e nell’intera provincia”.

Per Fedeli e Gasperi, che avevano inviato il documento nei primi giorni di giugno, “si riconosce il sacrificio di donne e uomini per la libertà, si rispetta la memoria e si rimettono al proprio posto le figure che sono state al servizio della democrazia, hanno dato un impulso alla Resistenza e alla guerra di liberazione ed hanno infine scritto la Costituzione, consegnando a tutti gli italiani un Paese democratico e antifascista. Chi come Almirante è rimasto dalla parte dei criminali nazi – fascisti e ne è stato parte attiva non deve essere dimenticato, ma non possiamo permettere di dargli un riconoscimento, come l’intitolazione di una via, in nome di una pacificazione che si è concretizzata grazie anche alle lotte partigiane e a chi, come gli 83 minatori e i tanti civili di questa provincia, si sono opposti al regime”.

“Bene ha fatto il sindaco a seguire le orme di Rizzago Radi, che portò in tribunale le prove che fecero condannare Almirante durante il processo a suo carico e a farsi portatore di una proposta che rifiuta apparentamenti che stravolgono la storia e oltraggiano le vittime del periodo più buio del ventennio fascista. Auspichiamo che analoghe prese di posizione siano espresse anche da altre amministrazioni nel rispetto del giuramento su quella Carta costituzionale e delle norme che impongono e vietano la riesumazione del fascismo in ogni sua forma, compresa a nostro avviso, quella dell’intitolazione di una via ad Almirante. Non ci fermeremo qui – affermano ancora gli esponenti del Pcie stiamo intraprendendo altre iniziative sulle quali esperti dal punto di vista giuridico, stanno lavorando e che saranno rese note una volta che avremo la risposta del Prefetto al quale, per legge, spetta il parere sull’intitolazione della via ad Almirante”.

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