C’è un settore che contribuisce per più di 11 miliardi di euro agli introiti fiscali, che pesa per quasi l’1% su tutto il Prodotto interno lordo nazionale e che crea 300mila posti di persone. Stiamo parlando del gioco, una vera e propria industria d’eccellenza per l’Italia, che vede un presente finalmente positivo e soprattutto un futuro ancora più promettente.
“Si tratta di un settore resiliente per natura – ci spiegano dalla redazione di Slotmachineaams.it –, capace di resistere alla crisi finanziaria del Covid-19 e maturando proprio in questo periodo le strategie e gli strumenti giusti per voltare pagina”. Il riferimento è all’offerta sempre maggiore e sempre qualitativamente in miglioramento di piattaforme di gioco online, di casinò e slot machine di ultima generazione, frutto dell’investimento e della programmazione di software house ed esperti del settore. Sono sempre di più, infatti, gli utenti che giocano online, scegliendo soprattutto lo smartphone come device preferito.
La svolta multicanale
“Sono tantissimi, precisamente 2 giocatori su 3, a riferire di aver provato la versione online del proprio gioco preferito e chi ancora non l’ha fatto dichiara comunque di volerlo fare. Il futuro però è quello che guarda ad un approccio multichannel, che riesca ad abbinare tanto la componente digitale quanto quella fisica – questo il parere degli esperti di SlotmachineAAMS.it –. Si tratta di un modello sempre più maturo, che con la fine della pandemia può contribuire in maniera importante alla ripresa definitiva di tutto il settore”. Ecco perché le stime di crescita, per l’Italia, sono molte positive. Il mercato vale al momento circa 14 miliardi di euro per quanto riguarda il gaming e le scommesse, raggiungendo quota 20 miliardi se si includono le lotterie, i casino e il bingo. “E gli spazi di crescita sono ancora maggiori se si guarda il modello del Regno Unito e dell’Europa del Nord”.
C’è ottimismo, insomma, sul mercato italiano del gioco pubblico e legale. Una notizia che non può che essere positiva per tutta l’economia, dal momento che la ripresa del comparto terrestre non può che portare enormi benefici in termini di occupazione e di posti di lavoro. Senza dimenticare ovviamente l’online, che continua a sfornare i professionisti del futuro.

