Home Agricoltura“Rigener-Azioni Montelaterone”: concluso il progetto di agricoltura sociale

“Rigener-Azioni Montelaterone”: concluso il progetto di agricoltura sociale

Domani, mercoledì 12 aprile, dalle 9.30 alle 13.30, a Montelaterone, nel comune di Arcidosso, nella sala della cooperativa di comunità Il Borgo si terrà il convegno finale del progetto

di Redazione
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Monte Amiata (Grosseto). Si è concluso con successo il progetto di agricoltura sociale denominato “Rigener-Azioni Montelaterone” per l’attivazione di percorsi socioterapeutici di persone con svantaggio, sviluppati all’interno di aziende agricole del territorio amiatino.

Il progetto “Rigener-Azioni Montelaterone”, collegato all’altro progetto di agricoltura sociale “Cuore@miata”, conclusosi nel 2022, ha introdotto in modo sperimentale alcune aziende agricole amiatine nel comparto dell’agricoltura sociale a supporto della rete dei servizi territoriali.

Domani, mercoledì 12 aprile, dalle 9.30 alle 13.30, a Montelaterone, nel comune di Arcidosso, nella sala della cooperativa di comunità Il Borgo si terrà il convegno finale del progetto.

Il progetto

Il progetto ha operato su tre fronti: quello culturale al fine di elaborare nuove visioni nel campo dei servizi alla persona, con una evoluzione dell’organizzazione dei sistemi di welfare e la programmazione di azioni di ricerca volte a definire nuove soluzioni; quello valoriale, in modo da rendere più facile accettare la praticabilità delle iniziative di agricoltura sociale; quello organizzativo, capace di avere risvolti applicativi praticabili da parte delle aziende agricole, del terzo settore, dei soggetti pubblici. Per i 10 utenti del progetto, soggetti con svantaggio individuati sul territorio dell’Amiata dal personale della Società della Salute – Coeso di Grosseto, si è incrementata l’autonomia, le abilità relazionali e manuali, potenziate le competenze comunicative, cognitive ed espressive ed incrementare le relazioni interpersonali. Capofila del progetto è stata la cooperativa di comunità Il Borgo di Montelaterone, nel comune di Arcidosso, cooperativa nata per rigenerare il piccolo borgo dal punto di vista sociale, culturale e produttivo. Per questo motivo Stefania Cassani, la presidente della cooperativa di comunità, ha inteso presentare un progetto di inclusione agrisociale per soggetti con svantaggi coinvolgendo alcune aziende agricole del territorio amiatino. Per questo progetto si è costituito circa due anni fa un partenariato molto variegato, che ha visto un’importante partecipazione territoriale, segno della vitalità e della voglia di mettersi in gioco e di rinnovarsi in tutti i settori. Il gruppo ha partecipato a un bando Leader del Gal Far Maremma, sottomisura 16.9 del PSR 2014-2020 della Regione Toscana per la “Diversificazione attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità”.

Il progetto d’innovazione sociale si è concentrato su un processo di sviluppo rurale integrato, con lo scopo di realizzare una forma attiva di partecipazione e d’integrazione tra risorse sociali e risorse agricolo-rurali attraverso la creazione di una rete innovativa e di servizio. Al progetto hanno partecipato, oltre alla cooperativa di comunità Il Borgo, in qualità di capofila con l’animatirce del progetto Elena Barluzzi, l’azienda agrituristica Bellavista di Anna Barbara Demontis di Seggiano, la società agricola Amandula di Monica Fanciulli e Francesco Mililotti, con Dario Bruttomesso di Montegiovi, la società agricola I Murceti di Emiliano Ruffaldi di Castell’Azzara, lo studio Agricis di Sasso d’Ombrone e l’Università di Pisa, con il Dipartimento di Scienze veterinarie.

In particolare, l’attività scientifica del progetto è stata curata dal professor Francesco Di Iacovo e dalla professoressa Roberta Moruzzo, coordinatori del progetto, assieme alla dottoressa Giulia Granai.

Il progetto è stato particolarmente interessante, poiché sono stati condotti campi agricoli nelle aziende del progetto, con l’uso terapeutico anche di animali domestici, come asini amiatini, pony, maiali, galline ecc.; nel progetto sono state testate, assieme ad attività tradizionali di raccolta, dell’uva, delle castagne e delle olive, anche attività di orticoltura, caseificazione, cucina, ed alcuni lavoretti agricoli. Inoltre, il progetto è stato collegato direttamente alla mensa sociale della cooperativa di Montelaterone. Non meno importanti sono state le attività di divulgazione collegate al progetto, curate dalla cooperativa Il Quadrifoglio, che hanno promosso la conoscenza e la diffusione

“E’, stato un progetto molto interessante e coinvolgente –commenta il coordinatore tecnico del progetto, il dottor Giovanni Alessandri, che ha messo in campo forze di natura diversa recuperando tradizioni nel segno dell’innovazione e legando le attività rurali e sociali della montagna”.

“Il progetto ‘Rigener-Azioni Montelaterone’ – afferma Stefania Cassani, capofila del progetto – ha rappresentato una prova importante di cooperazione e collaborazione tra le realtà territoriali dell’Amiata grossetano più sensibili alle tematiche sociali, che dimostra come l’integrazione trasversale tra le attività sia terreno fertile per lo sviluppo e l’innovazione in campo agrosociale. La sperimentazione della’gricoltura sociale è stata messa a punto, con l’obiettivo anche di rigenerare borghi come quello di Montelaterone, con enormi problematiche di invecchiamento e spopolamento: è una ‘specificità territoriale’ che avrà risultati importanti negli anni a venire”. –

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