Home Follonica“Emergenza antifascismo”, il Centro di solidarietà: “No a presentazione de La Forgia”

“Emergenza antifascismo”, il Centro di solidarietà: “No a presentazione de La Forgia”

di Redazione
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Follonica. “Sono tante le sigle che ruotano intorno al mondo delle tartarughe frecciate. Dall’editoria all’universo studentesco, dalla musica fino allo sport. La Forgia fa parte di questo mondo. Le forti polemiche conclusesi con l’espulsione di Altaforte dal Salone del Libro di Torino negli anni passati hanno finalmente portato sotto i riflettori il passato di guai giudiziari di molti nomi appartenenti alla casa editrice che includono denunce e condanne per fatti di sangue. Altrettanto numerosi sono i nomi di dirigenti e militanti di CasaPound nella redazione di Altaforte”.

A dichiararlo, in un comunicato, è il Centro di solidarietà internazionalista Alta Maremma, con il contributo di Katia Taddei, antifascista e storica ricercatrice delle stragi nazifasciste della provincia di Grosseto, che intervengono sulla presentazione del libro “Emergenza antifascismo”, in programma oggi a Follonica.

“Tutte queste considerazioni traggono la loro fonte semplicemente tramite l’autorappresentazione pubblica che le formazioni attorno Casapound fanno di loro stesse – continua la nota -. Anche se le loro iniziative politiche locali non abbiano impatti reali immediati, contribuiscono un passo alla volta alla normalizzazione di temi e simboli estremi e provocatori. Non dobbiamo lasciarli passare. Questi giovinastri di Casapound che giocano a fare le vittime di fronte a chi vittima è stato davvero, di fronte al ventennio che vedeva morire in prigione Antonio Gramsci per volontà precisa di Mussolini, che, dopo avere ammazzato Matteotti, metteva a tacere un grande pensatore, un educatore, un rivoluzionario, e con la prepotenza, la repressione, la violenza, imponeva la dottrina fascista reazionaria annullando ogni libertà. Poi giunse il ’38 con la promulgazione delle leggi razziali. Dopo il sodalizio con il nazismo, il male assoluto, Mussolini inviava nei lager 6806 cittadini italiani di religione ebraica, tra cui molti bambini, finanche lattanti, di cui 6000 perirono come sappiamo e dovremo imporci di ricordare sempre. Intanto il nazifascismo macinava vite umane nelle stragi di civili di casa nostra, Niccioleta, Guardistallo, Padule di Fucecchio, Cavriglia, Vinca, Sant’Anna di Stazzema, Monte Sole. Uomini innocenti massacrati, bambini trucidati con le baionette, donne sventrate, vecchi arsi vivi nelle loro case che non volevano abbandonare”.

“Ma le stragi non finiscono qui, continuano con piazza Fontana, piazza della Loggia, treno Italicus, stazione di Bologna. tutte di matrice fascista. Questa è storia. Questo è stato. Per poter essere accettati al tavolo della società civile si deve riconoscere che queste azioni aberranti furono compiute dall’ideologia nazista e fascista. Soltanto dopo essersi dissociati da tale esecrabile passato ci si può presentare ad un pubblico ed essere ammessi a fare politica. Così dice la legge. E sempre nel rispetto della nostra Costituzione repubblicana ed antifascista. Aldilà c’è l’illegalità e l’eversione. L’ apologia di fascismo nel migliore dei casi è negazionismo. Aldilà ci sono ancora le torri del crematorio di Birkenau con i bambini nel vento, aldilà c’è la parte sbagliata della storia. Il partigiano Vittorio Foa disse un giorno al senatore missino Giorgio Pisanò: ‘Se aveste vinto voi, io sarei ancora in galera. Abbiamo vinto noi e tu sei senatore della Repubblica’ – termina il comunicato -. Non c’è altro da dire”.

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