Home AmbienteDiaccia Botrona, Maremma Pro Natura: “La Provincia mantenga gli impegni presi”

Diaccia Botrona, Maremma Pro Natura: “La Provincia mantenga gli impegni presi”

di Redazione
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Maremma Pro Natura OdV, associazione ambientalista grossetana, è da sempre interessata alla salvaguardia e alla tutela dell’ambiente e all’argomento relativo alla vendita di alcuni terreni della Diaccia Botrona, che fa parte della convenzione di Ramsar.

“Dalla conferenza stampa avvenuta lo scorso 15 febbraio nella sala Pegaso della Provincia di Grosseto, sono emersi impegni rilevanti da parte dell’amministrazione provinciale, del Comune di Castiglione della Pescaia e della Fondazione Capellino, circa la conservazione, la tutela e la valorizzazione della riserva naturale della Diaccia Botrona e delle aree contigue – si legge in una nota dell’associazione ambientalista -. Queste ultime sono di elevatissima importanza per numerose specie di fauna e avifauna protette; è noto che durante le soste migratorie queste zone siano visitate da oche, gru e da tutte le altre specie che per gli stop-over utilizzano aree aperte prative, coltivi e aree paludose, come per esempio il più piccolo dei rapaci europei e poco comune: lo smeriglio. Molte poi sono le specie che vi passano i periodi invernali per poi tornare al nord a nidificare, per esempio rapaci come l’albanella reale e l’aquila anatraia maggiore”.

“Anche molti passeriformi rari e protetti vi nidificano: l’averla cenerina e il piccolo, grazioso e sempre più raro saltimpalo. Altre specie, invece, vi sono tornate: nel 2022 vi ha estivato l’albanella minore, per la quale è in atto un progetto di ricerca scientifica ad opera dell’associazione Pygargus Ets, e numerosi sono gli avvistamenti di rapaci accidentali, come il nibbio bianco o l’aquila imperiale iberica – termina il comunicato -. L’associazione è fiduciosa che tutto ciò si traduca in atti concreti delle istituzioni coinvolte affinché i 215 ettari di zona palustre restino di dominio pubblico e che gli ulteriori 150 ettari, di area contigua, che verranno concessi alla Provincia di Grosseto da privatim siano utilizzati per gli scopi annunciati e che la rimanente parte, di proprietà privata, sia soggetta alle norme di tutela relative alle riserve naturali contenute nell’approvando Ptc, senza il quale potrebbe subire un drastico e significativo cambiamento“.

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