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Si, di nuovo brave, bravissime le “sorores”, le sorelle migliori del Soroptimist Orbetello Costa d’Argento, eredi di 100 e più anni di storia del famoso sodalizio internazionale, che giovedì sera. tutte insieme, hanno apposto all’entrata dell’A Point Porto Ercole Resort & Spa, alla presenza del direttore Alfonso Mastropietro, la targa del loro club e poi nelle lussuose sale dell’hotel a cinque stelle è stato sancito il passaggio di consegne tra la presidente uscente, Carla Andrej, e l’entrante Edy Rita Bronchi, che timonerà per i prossimi due anni il sodalizio femminile.
La nuova presidente
Edy Rita Bronchi, laureata in giurisprudenza, donna attiva culturalmente nel sociale, nel 2017 è stata nominata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali viceconsigliera di parità della Provincia di Grosseto, ha scritto due libri molto interessanti e da Artemare Club ha ricevuto la giacca blu con guidone del sodalizio come donna di mare 2022. La nuova presidente, nel suo saluto, ha accennato ai primi eventi per il 2023, un incontro importante di livello nazionale sul problema della violenza di genere e una “veleggiata” a scopi di beneficenza. Tra i presenti, l’assessore al turismo e commercio del Comune di Monte Argentario, Cinzia Fanciulli, la presidente del Soroptimist di Grosseto, Patrizia Nalesso, e la segretaria fiduciaria, Patrizia Valerio, il comandante Daniele Busetto di Artemare Club, che segue da tempo il sodalizio e ha ricevuto in dono il vessillo del Soroptimist Orbetello Costa d’Argento. Eccellente l’apericena con vini rossi dell’azienda bio “La Gramineta”, rappresentata da Susanna Galli.
L’organizzazione
Il Soroptimist International è un’organizzazione no profit, vivace e dinamica, per donne di oggi impegnate in attività professionali e manageriali, per un mondo dove le donne possano realizzare il loro potenziale individuale e collettivo, le loro aspirazioni e avere pari opportunità; nasce in America nel 1921 da Violet Richardson Ward – una donna colta, sportiva e coraggiosa di origine inglese, diplomata a Berkeley, in una delle migliori università a stelle e strisce, che ha vissuto quasi tutta la sua vita in città di mare e che ha anche insegnato tecniche di salvamento in acqua alla Croce Rossa statunitense, molto simili a quelle odierne – opera in tutto il mondo con azioni concrete e opportunità per trasformare la vita delle donne attraverso la rete delle socie e la cooperazione internazionale con enti mondiali come Onu, Fao, Unhcr e Unicef, solo per citarne alcuni.

