Il 15 dicembre scorso, la responsabile territoriale della Uiltucs di Grosseto, Dorsaf Oueslati, ha incontrato, insieme al coordinatore regionale della Uiltucs per il settore farmacie, Giuseppe Franzone, il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, per affrontare alcune gravi criticità, rappresentate dai lavoratori, che sono sorte all’interno delle farmacie comunali di Grosseto da quando l’amministrazione comunale ha affidato la gestione di una delle sue più importanti partecipate all’attuale direzione aziendale.
“Nonostante le numerose assicurazioni d’interessamento, fatte dal primo cittadino ai nostri rappresentanti, la direzione delle farmacie comunali ha avviato e portato avanti un programma di licenziamenti, di contestazioni disciplinari e di gestione del personale tali da creare un clima sfavorevole al sereno svolgimento dell’attività delle lavoratrici e dei lavoratori occupati all’interno delle farmacie – si legge in una nota del sindacato -. A seguito dell’esito negativo dell’incontro avuto con il sindaco, a cui sono state rappresentate tutte le problematiche emerse e che comunque non ha fornito né risposte, né proposto soluzioni, la Uiltucs Toscana avvierà un percorso giudiziario per tutelare e vedere riconosciuti i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, cittadini e cittadine di Grosseto, che quotidianamente svolgono il proprio lavoro nelle farmacie comunali nell’interesse di tutta la cittadinanza. Tutela che fino ad ora, anche dopo l’incontro avuto con il sindaco, i lavoratori non hanno ricevuto, pur essendo all’interno di una società di proprietà dell’amministrazione comunale al 51%. Cittadini e cittadine di Grosseto, lavoratori e lavoratrici, che si sono trovati, loro malgrado, coinvolti in spiacevoli vicende culminate, a volte, in attacchi anche personali; stranamente un dipendente delle farmacie comunali, come accaduto con l’articolo pubblicato in data 26 novembre 2022 sulla cronaca di Grosseto di un quotidiano, è stato messo alla gogna mediatica con l’appellativo di ‘assenteista’ e poi, in data 23 dicembre 2022, la sua vicenda, a seguito di un provvedimento di licenziamento che sarà oggetto di impugnazione, è stata adeguatamente rendicontata in un articolo apparso sempre sulla cronaca di Grosseto di un quotidiano”.
“Licenziamento che, proprio in corrispondenza delle festività natalizie, ha, al momento, tolto la propria fonte di reddito ad un lavoratore in malattia e che è stato emesso senza che fosse visionata da parte dell’azienda la certificazione medica che giustificava il motivo per cui il dipendente potesse uscire; documentazione che, seppur non inviata in allegato alle giustificazioni per motivi di privacy, era stata comunque posta a disposizione per essere esibita su richiesta – prosegue la nota -. La UilTucs Toscana, categoria della Uil che tutela il settore, intende chiedere alla magistratura, al garante della privacy ed alla consigliera di parità regionale di indagare in merito ai comportamenti riscontrati da questa organizzazione sindacale ed anche sulle modalità in cui siano state portate a conoscenza degli organi di stampa questioni personali e disciplinari di un dipendente delle farmacie che, senza nessuna definizione definitiva del procedimento disciplinare, veniva etichettato come ‘assenteista’”.
“Visto che l’incontro avuto con il sindaco di Grosseto non ha al momento portato a miglioramenti tangibili del clima lavorativo – termina il comunicato -, questa organizzazione sindacale intraprenderà in ogni sede le opportune azioni legali finalizzate a far luce su questi eventi ed a tutelare i diritti dei dipendenti delle farmacie comunali, che chiedono solo di ritrovare una serenità lavorativa per svolgere al meglio il proprio ruolo a favore della collettività”.

