Home FollonicaRigassificatore, Rifondazione Comunista: “Danno per la città, Giani continua a sbagliare”

Rigassificatore, Rifondazione Comunista: “Danno per la città, Giani continua a sbagliare”

di Redazione
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“Il parere favorevole al rigassificatore da parte del presidente della Regione Giani è una pessima notizia”.

A dichiararlo, in un comunicato, è il direttivo di Rifondazione Comunista di Follonica.

“Più volte abbiamo ribadito che un modello economico basato sulle fonti fossili produce problemi a livello sociale, economico e ambientale. Il rigassificatore che insisterà nel porto di Piombino è quindi dannoso anche per la nostra città – continua la nota -. In questi mesi le comunità intorno al Golfo hanno in tutti i modi manifestato la loro contrarietà all’impianto con la nascita di comitati locali e con assemblee, ma anche con grandi manifestazioni di piazza, non ultima quella svoltasi giovedì 20 ottobre a Piombino, e con prese di posizioni istituzionali sull’argomento. Anche il Consiglio comunale di Follonica, l’8 agosto scorso, ha approvato all’unanimità una mozione che stabiliva la posizione contraria della città sull’argomento. Inoltre, il sindaco Andrea Benini ci ha messo la faccia (e la fascia da sindaco) partecipando a numerosi incontri pubblici e pretendendo per Follonica un ruolo riconosciuto nell’iter decisionale stabilito dalle istituzioni nazionali e regionali. Abbiamo ottenuto anche qualche risultato, come il No al posizionamento del rigassificatore nel golfo di Follonica al termine dei 36 mesi, come previsto dal nuovo iter. Un risultato non scontato, ottenuto grazie al nostro impegno”.

“Ma la nostra lotta non finisce qui: altre strade sono in campo e le praticheremo tutte. Ribadiamo il concetto che la collocazione del rigassificatore nel Golfo non è un’opportunità per Follonica e nemmeno per le altre comunità, bensì un sacrificio – sottolinea il comunicato -. E quando ad un territorio si chiedono sacrifici per un bene definito ‘superiore’, che per noi tale non è vista la nostra critica al modello di consumo delle materie prime fossili, bisogna anche ripagare quel territorio. Il memorandum firmato da Giani invece non porta niente alla nostra comunità, al contrario delle ‘consolazioni’ date agli altri Comuni facenti parte dell’area di crisi complessa di Piombino. Tra l’altro parliamo di un memorandum e non di un cronoprogramma definito nel tempo. Visto quanto accaduto nel passato a Piombino, siamo portati a non fidarci delle promesse fatte su un pezzo di carta. Migliaia di persone hanno infatti perso il lavoro dopo le promesse fatte e non mantenute negli anni passati. Noi non cederemo di un millimetro e continueremo a chiedere, a meno di un’insperata presa di coscienza di Giani dell’ultimo momento, che anche Follonica sia ripagata. Su questa tematica può agire il Governo nazionale appena insediatosi, se lo volesse. E siamo disposti a lottare insieme a tutti, anche con le forze politiche di minoranza”.

“Ma ci saremo comunque anche se la minoranza scegliesse altre strade oppure non si pronunciasse, come ad esempio ha fatto per tanti mesi l’ex pluricandidato sindaco del centrodestra, Massimo Di Giacinto, che non abbiamo mai visto partecipare alle manifestazioni e alle assemblee di piazza, come il resto della minoranza, ovvero la destra follonichese, né ha mai preso parola nel dibattito in Consiglio comunale dell’agosto scorso. E forse sarebbe stato bene così, viste le inesattezze raccontate dopo 8 mesi di silenzio assoluto – prosegue la nota -. Di Giacinto si domanda se gli amministratori comunali follonichesi abbiano mai parlato ‘con chi di dovere, in modo preciso e determinato’. Ma dove è stato Di Giacinto in questi 8 mesi quando la nostra amministrazione prendeva posizioni ben chiare ed esprimeva dubbi e contrarietà? Non si preoccupi, comunque, Di Giacinto: noi continueremo a vigilare e lottare nell’interesse del territorio e della comunità”.

“Chiederemo anche al governo nazionale, la cui presidente del Consiglio è rappresentante del medesimo partito del sindaco di Piombino (che non avremo problemi a supportare se andrà contro al suo partito sulla questione e andando anche oltre ad una eventuale bocciatura del Tar in caso di ricorso), di rivedere questa sciagurata decisione – termina il comunicato -. Vedremo da che parte starà il nuovo governo di destra. Noi sappiamo bene da che parte stare: siamo con la cittadinanza”.

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