Home FollonicaZona industriale, Aloisi: “Nell’area regna il degrado, Comune snobba problemi delle imprese”

Zona industriale, Aloisi: “Nell’area regna il degrado, Comune snobba problemi delle imprese”

di Redazione
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“Rilanciare la zona industriale di Follonica. Se ne parla molto ultimamente grazie agli artigiani che stanno facendo sentire con sempre più forza la loro voce sul degrado dell’area”.

A dichiararlo, in un comunicato, è Alberto Aloisi, esponente di In movimento per Follonica.

“Problemi di manutenzione delle strade e del sistema fognario sicuramente, ma non solo. L’area pare in uno stato di semiabbandono – continua la nota. Da anni l’amministrazione comunale è chiamata ad investire sulla zona ed i rallentamenti sono sotto gli occhi tutti: erba alta, strade piene di buche, mancanza di marciapiedi, sistema fognario precario. Problemi importanti, difficili da sopportare soprattutto dopo anni di promesse non mantenute, ma pur sempre risolvibili. Nel piano delle opere pubbliche i soldi per la zona industriale ci sono e primo o dopo, qualche opera verrà fatta. Temo, però, che il problema sia più grande: la zona industriale, ormai, ha solo il nome ed è diventata un’area non ben definita in cui, in maniera caotica, provano a convivere attività economiche molto diverse fra loro”.

“Impossibile crescere in queste condizioni: chi prova ad ampliare la propria impresa si imbatte, immancabilmente, in un groviglio di norme di settore spesso in conflitto fra loro (distanze minime da rispettare, emissioni inquinanti, altezze dei capannoni…). I risultati sono sotto gli occhi di tutti – sottolinea Aloisi -. La zona industriale soffoca e chi può farlo si trasferisce altrove, molto spesso nella vicina zona di Scarlino. I casi non si contano ed a lasciare Follonica sono anche le nostre poche eccellenze Di solo turismo non si vive ed a Follonica di lavoro ce ne è poco, soprattutto stabile. A metterlo nero su bianco è un recente studio effettuato dall’amministrazione comunale che fotografa una situazione economica, sociale e demografia preoccupante: una piccola emorragia di residenti porta Follonica a poco più di 20mila abitanti, ben lontani da quei 25mila che si vorrebbero raccontare; abbiamo un tasso di anzianità della popolazione residente tra i più alti della Toscana (i giovani partono per non ritornare appena terminate le scuole superiori), il pendolarismo lavorativo ha un saldo negativo, svettiamo per spesa pro capite nel gioco d’azzardo (la lotta alla ludopatia dovrebbe ricoprire un ruolo maggiore). Problemi importanti che debbono essere affrontati con un pò di visione a lungo termine”.

“Purtroppo, però, dalla carte del nuovo Piano strutturale (lo strumento che disegna il futuro della città) non si delinea alcuno sviluppo della città e soprattutto della zona industriale che dovrebbe tornare a ricoprire quel ruolo di ‘cuore pulsante del lavoro’. Il piano è di tipo conservativo (come se tutto andasse bene) ed in poche parole sembra quello vecchio in formato bonsai. Ed invece si può fare molto: ridisegnare le funzioni attraverso uno specifico piano che riordini e armonizzi le attività produttive, incentivando lo spostamento delle imprese inquinanti e rumorose in nuove zone di espansione ed incentivando gli investimenti con sconti sugli oneri comunali – termina il comunicato -. Pertanto, rilanciare l’area di Mezza Luna, ma anche quella dell’ex Diaccio ed infine sviluppare l’area di completamento tra l’ippodromo e l’Hotel Letizia. Il futuro parte sempre dal lavoro”.

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