Giovanni Di Meo ha deciso, dopo una lunga riflessione, che per il 2022 tornerà a iscriversi a Rifondazione Comunista. Questo comporterà la chiusura della sezione grossetana del Fronte Verde, ora denominato Piueco.
Di Meo ha preso questa decisione “perchè sono tornate all’ordine del giorno la questione del nucleare e degli ogm, che non solo, ma soprattutto Rifondazione Comunista, aveva bloccato. Ciò ha fatto tornare il dibattito sulla questione ambientale indietro di almeno 10 anni”.
“Mentre noi come Fronte Verde, anche come indicato dal simbolo del partito, un arciere stilizzato, volevamo guardare avanti, ma in queste condizioni ci è impossibile – sottolinea Di Meo -. Inoltre le scorse elezioni hanno dimostrato che destra e sinistra ancora esistono e, anche se con Piueco abbiamo cercato di superare queste categorie, per portare all’ordine del giorno l’ambiente e basta, non abbiamo grandi numeri per fare tutto questo da soli. Forse non sono del tutto maturi I tempi per fare questo“.
“Ho scelto Rifondazione, anche se è anch’esso un partito piccolo, perchè quasi tutte le battaglie ambientaliste sono legate alla lotta contro un capitalismo sempre piu sfrenato e dalle pretese totalitarie e perchè il principale avversario per gli ambientalisti è individuato nella Lega di Matteo Salvini, che ripropone il nucleare, quindi ho scelto un partito completamente agli antipodi del leader del Carroccio – termina Di Meo -. Inoltre molti degli iscritti non avrebbero rinnovato la tessera di Piueco, anche perchè la lista che abbiamo appoggiato, cioe Italexit con Paragone, non è riuscita ad entrare in Consiglio comunale. Con il presente comunicato, l’ultimo, ringrazio il presidente nazionale del partito di Piueco, Vincenzo Galizia, per le opportunità concessemi di rappresentare il suo partito nella mia città ed auguro un buon 2022 a tutti i cittadini di Grosseto“.

