La galleria Spaziografico, in vicolo del Ciambellano 7 a Massa Marittima, ospita “Piccola poesia antica“, una mostra intensa e di grande poesia di un fotografo raffinato e sperimentatore: Massimo Pelagagge.
La mostra sarà inaugurata sabato 18 dicembre, alle 18, e sarà visitabile tutti i giorni, ad ingresso gratuito, dalle 16 alle 19, fino al 7 gennaio 2022.
La mostra
Massetano, presidente del Fotoclub della città, Pelagagge presenta una collezione preziosa con opere frutto di una ricerca fotografica stenopeica, realizzate con una macchina fotografica di sua costruzione alla quale è arrivato dopo una esperienza trentennale in questo campo.
“Sospese nel tempo e nello spazio, le sue immagini fissano dimensioni immaginifiche in cui l’unica chiave di lettura è quella intima e poetica – dichiarano Gian Carlo Bonesini e Carla Moscatelli, curatori della mostra –. Opere uniche, dove la ricerca si spinge oltre il mezzo fotografico, dove la prima impressione sulla pellicola diventa la base di partenza per gli interventi dell’autore. In fase di sviluppo l’artista trasforma la fotografia in un’opera unica e riconoscibile dove i difetti vengono valorizzati, alla ricerca di sensazioni e di emozioni profonde da trasmettere all’osservatore. Una tecnica antica in cui il tempo di posa si dilata e la precisione della composizione diventa canone fondamentale per la riuscita di ogni singolo scatto, di ogni singola parte della storia che Pelagagge desidera raccontare“.
“Dopo essere tornato all’essenziale con la macchina stenopeica, ha intrapreso una nuova sperimentazione, togliendo la macchina fotografica stessa: attraverso la manipolazione sapiente, l’esposizione luminosa e le reazioni chimiche guidate, Pelagagge crea immagini dove il soggetto viene scolpito direttamente dalla luce – terminano Bonesini e Moscatelli –. Nella serie denominata ‘Herbarium’, che in questa mostra propone in anteprima, ha dato vita ad uno studio sulle forme del regno vegetale proponendo immagini intense, riconoscibili e mai banali, dove l’osservatore si trova immerso in una natura distinguibile, eppure nuova“.

