Questa mattina, il Questore di Grosseto, Antonio Mannoni, per la prima volta in questa provincia, ha emesso un provvedimento di “Daspo Willy” nei confronti di un minorenne, per i fatti avvenuti, nel mese di agosto, a Follonica.
Nella tarda serata del 5 agosto scorso, in piazza XXV Aprile, luogo frequentato e noto per la “movida” notturna, dove sono presenti numerosi locali pubblici, due giovani turisti fiorentini sono stati vittime di una brutale aggressione a colpi di casco, perpetrata da un gruppo di ragazzi.
I due giovani, mentre erano intenti a chiacchierare tra di loro nei pressi di un locale in piazza XXV Aprile, sono stati avvicinati con una banale scusa da alcuni ragazzi di età compresa tra i 15 e i 18 anni e aggrediti a colpi di casco sul viso. Le due vittime, nel tentativo di sottrarsi alla vile aggressione, si sono rifugiati all’interno di alcuni locali della zona dove, grazie anche all’aiuto di alcuni passanti che avevano assistito alla scena, sono stati salvati dagli aggressori che, incuranti dei presenti, hanno tentato di colpire nuovamente i due poveri sventurati; successivamente, alle due vittime, accompagnate all’ospedale Misericordia di Grosseto per accertamenti medici, sono stati diagnosticati un trauma cranico-facciale da percosse con prescrizione di visita oculistica (con prognosi di 7 giorni) e percosse con prescrizione di valutazione maxillofacciale (con prognosi di 5 giorni).
I Carabinieri, al riguardo, hanno fatto pervenire al Questore di Grosseto una dettagliata relazione, sulla base della quale Antonio Mammoni ha emesso un provvedimento di Daspo “Willy”, che vieta al minore che ha partecipato all’aggressione l’accesso e lo stazionamento negli esercizi commerciali di Follonica dove si sono svolti i fatti, per il periodo di un anno.
La denominazione “Daspo Willy” prende il nome dal caso di Willy Monteiro Duarte, vittima di un pestaggio mortale avvenuto a Colleferro (Roma) nella notte tra il 6 e 7 settembre 2020. A seguito di tale fatto, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge n. 130/2020, con il quale è stato introdotto tale strumento sanzionatorio.

