Home GrossetoAttualità GrossetoFalso volantino con logo Avis contro il vaccino anti Covid: la condanna della Asl

Falso volantino con logo Avis contro il vaccino anti Covid: la condanna della Asl

di Redazione
0 commenti 14 views

L’Asl Toscana sud est smentisce e condanna fermamente le false informazioni non corrispondenti alla realtà dei fatti e del tutto fuorvianti circa le possibili conseguenze negative sul sangue dei vaccinati contro il Covid, che da questa mattina stanno circolando in un volantino attribuito falsamente all’associazione Avis, che risulta essere evidentemente un fake. Al momento sembra che la diffusione della fake news sia partita nel comune di Roccastrada, dove il sindaco Francesco Limatola ha dato indicazioni alla Polizia Municipale di svolgere delle verifiche.

Nel volantino si “dichiara” che chi si è vaccinato riscontrerà problemi al sangue e si invitano i donatori a smettere di donare il sangue per “smascherare” la dittatura nazista messa in atto dal Governo e dal Sistema sanitario. Affermazioni deliranti, false e diffamatorie che non fanno altro che insinuare nei lettori dubbi del tutto infondati sulla validità del siero anti-Covid che, sulla base dei numeri a oggi che evidenziano una netta diminuzione dei casi e dei ricoveri rispetto a un anno fa e delle evidenze scientifiche, è appurato essere l’unico strumento in grado di farci uscire dalla situazione emergenziale.

La dottoressa Silvia Ceretelli (nella foto), direttore dell’Immunoematologia e medicina trasfusionale dell’ospedale di Grosseto, punta il dito contro queste forme di disinformazione e ribadisce la sicurezza del vaccino: “Azioni di questo genere sono solo da condannare perchè alimentano una falsa informazione non sostenuta da alcun fondamento scientifico, con l’unico scopo di minare la fiducia dei cittadini. Ribadisco e sottolineo che il sangue dei donatori vaccinati è assolutamente sicuro e non comporta a chi lo riceve nessun rischio di sviluppare trombosi o altre patologie ematologiche. I meccanismi fisiopatologici che sono alla base delle trombosi non possono essere trasmessi con il sangue ma, quando si verificano, sono dovuti alla somma di fattori genetici predisponenti e di una o più cause di comorbilità. Il sangue rappresenta una terapia salvavita, faccio quindi un appello a tutti i donatori e ai potenziali donatori affinchè continuino a donare per permettere a chi ne ha bisogno di ricevere le giuste cure. Il sangue non si produce in laboratorio e l’unica fonte è l’uomo che permette a persone, come i talassemici, di proseguire la propria vita grazie a questo“.

“Un atto di assoluta codardia che condanniamo senza se e senza ma, perchè sfrutta l’immagine di Avis per screditare la campagna di vaccinazione anti-Covid, mettendo in discussione allo stesso tempo l’importanza del vaccino e la salute di tanti pazienti che devono poter contare sulle donazioni di sangue – dichiara il direttore sanitario della Asl Toscana sud est, Simona Dei –. Nessuno può permettersi di perpetrare un’azione di una tale gravità chiamando in causa la salute delle persone. Siamo certi che i cittadini sapranno prendere le distanze e ringraziamo le istituzioni che stanno accertando le responsabilità in merito. L’Azienda esprime massima solidarietà al presidente di Avis Toscana, Claudia Firenze, e al presidente Avis della provincia di Grosseto, Carlo Sestini, ringraziando loro, le associazioni Croce rossa solidarietà e Fratres e tutti i donatori per l’importanza del gesto che ogni giorno consente ad altre persone di essere curate e salvate“.

Lo sdegno dell’Avis

“Avis provinciale Grosseto, e tutte le Avis della provincia di Grosseto, considerano gravissimo e squallido l’atto di cui l’associazione e tutti i donatori di sangue sono stati oggetto, con la distribuzione di un volantino in cui compare il logo di Avis e si invitano i donatori non vaccinati ad evitare la donazione del sangue e di plasma per una presunta, quanto assurda, compromissione di chi si è sottoposto a vaccinazione – si legge in un comunicato a firma di Carlo Sestini, presidente provinciale dell’Avis, e dei presidenti di tutte le sezioni Avis della provincia di Grosseto -. Oltre all’uso improprio del nome di Avis e del suo logo, per il quale sporgeremo regolare denuncia, la cosa vergognosa è pensare come vi siano persone che, in nome delle proprie idee e di personali convincimenti, usino strumentalmente un’associazione che da quasi cento anni si spende per gli altri. Non solo, crediamo che vi siano gli estremi per un grave danno alla salute pubblica, tenuto conto che il sangue e il plasma sono risorse imprescindibili per garantire la vita e la salute di tante persone”.

“Sulla vita umana non si scherza, non si può giocare – continua la nota -. Pertanto chiediamo alle autorità preposte di tutelare l’associazione e tutti i donatori che, nonostante l’imbecillità di qualcuno, continueranno, con senso civico e solidale, a stendere il braccio per continuare a donare salute“.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: