“Quale futuro per l’ospedale di Pitigliano?“: questa è la domanda che il gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle di Pitigliano ha posto ai rappresentanti della Asl Toscana sud est nell’incontro di venerdì scorso a Grosseto.
Un confronto che è seguito all’approvazione in Consiglio regionale di una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle Toscana, poi condivisa con altre forze politiche e votata all’unanimità, in sostegno e rilancio degli ospedali periferici.
Una riorganizzazione che la pandemia da covid-19 ha reso ancora non più rinviabile.
Lorenzo Olivotto, Franco Grillo ed Enrico Vincenti, i consiglieri 5 Stelle di Pitigliano, hanno chiesto un progetto organico per l’ospedale pitiglianese per far fronte alle esigenze di un territorio che ormai da anni soffre sempre più per la mancanza dei servizi indispensabili.
I rappresentanti della Asl – la dott.ssa Roberta Caldesi e Massimo Forti – hanno fatto presente che al momento le maggiori difficoltà sono rappresentate dalla carenza di personale medico. “Sono pochi – hanno detto – i medici che accettano di trasferirsi nelle nostre zone e assicurare una continuità al servizio“.
“Una difficoltà – hanno replicato i rappresentanti dei 5 Stelle – che non può e non deve in alcun modo penalizzare chi vive nel nostro territorio“.
Presenti all’incontro l’ex sindaco di Pitigliano Pierluigi Camilli, occupatosi di sanità locale durante 5 anni di mandato, e la senatrice toscana del Movimento 5 Stelle Laura Bottici che, oltre a ribadire la necessità, in vista degli stati generali della salute, di un progetto organico di rilancio dell’ospedale, ha dato la propria disponibilità a portare nelle commissioni competenti del Senato proposte di rilancio di piccoli ospedali del territorio toscano.
“Perché – ha chiarito la senatrice – con i finanziamenti del recovery fund c’è la possibilità, a fronte di progetti credibili, di finanziare nuove iniziative in campo sanitario”.
“La domanda di fondo – hanno concluso i consiglieri di Pitigliano – è la necessità di una riorganizzazione globale della nostra sanità sul territorio e di un progetto specifico del nostro ospedale: la specialistica, medici ospedalieri ed infermieri e i servizi erogati al cittadino da rivedere secondo le richieste che arrivano dal territorio“.
Questi alcuni degli argomenti posti sul tavolo del confronto. Un primo scambio di idee, quello di venerdì, che presto avrà un seguito con un nuovo appuntamento quando i rappresentati della Asl si sono detti disponibili ad illustrare le linee guida di un progetto organico di rilancio degli ospedali della zona con particolare attenzione per quelli periferici.
“Ora – ha concluso Lorenzo Olivotto – aspettiamo il progetto e così si dovrà passare dalle buone intenzioni ai fatti concreti. Questo chiedono in fin dei conti, i cittadini”.

