“Le nostre ragazze e i nostri ragazzi devono essere i veri protagonisti dello sviluppo economico, sociale e culturale della nostra città“.
A dichiararlo è Amedeo Gabbrielli, candidato di Forza Italia al consiglio comunale di Grosseto.
“Accanto alle cifre negative sull’occupazione e sulla natalità, c’è una generazione in fermento che ogni giorno prova a cambiare in meglio la città – spiega Gabbrielli –. Spesso inascoltata. Forza Italia crede che la sua capacità di immaginare il futuro, il suo impegno e la sua creatività debbano essere sostenuti per favorire nuovi modelli di sviluppo. È nostro dovere valorizzare il contributo che i giovani possono dare alla crescita del territorio. Le mie proposte destinate ai giovani sono molte. Spingere per la loro realizzazione è, per l’intero mandato, la priorità dalla mia azione politica in Consiglio comunale”.
“Tra le principali proposte vi è l’istituzione di un comitato di ragazze e ragazzi motivati e desiderosi di crescere e di far crescere. Promotori, in prima persona, delle iniziative e delle aspirazioni dei loro coetanei imprenditori. È essenziale che il coordinamento venga affidato agli stessi giovani – continua Gabbrielli –. I talenti non mancano neanche nella nostra Grosseto, valorizzeranno la città e daranno dinamismo al suo futuro, dal turismo alla cultura. L’intraprendenza giovanile dove trovare riscontro nell’amministrazione comunale. Mi farò promotore all’interno di Forza Italia perché siano alleggerite le procedure per l’avvio di nuove imprese promosse dai giovani. Si tratta di un progetto concreto, di accompagnamento nella realizzazione delle loro idee imprenditoriali e lavorative fondate sulla cultura del lavoro rispettoso della legalità e dei principi dell’economia di mercato. Riteniamo sia giusto pensare alla platea dei giovani imprenditori under 36″.
“Al coinvolgimento delle realtà territoriali (istituzioni, professionisti, aziende, scuole, associazioni di categoria, lavoratori e imprenditori) che offrano le loro competenze. Alla concessione gratuita, per i primi anni, del suolo pubblico. A contributi per le spese d’affitto dei locali – termina Gabbrielli -. Ad incentivi per la loro immissione sul mercato. Per le insegne e le spese di affissioni pubblicitarie”.

