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Cinema e videogiochi: quali sono le connessioni tra i due media?

di Redazione
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Il cinema è uno dei medium più popolari al mondo. Sin dalla prima proiezione di una pellicola, avvenuta nel 1895, si è rivelato uno dei fenomeni sociali più imponenti dal XIX secolo sino ad oggi.

A fine Ottocento, quando i fratelli Lumière proiettarono in una sala di Parigi, al Grand Café des Capucines, ben 10 film, ci furono reazioni vistose negli spettatori in sala. Ogni pellicola durava un solo minuto. Questo brevissimo tempo fu però sufficiente a impressionare gli avventori presenti. Ma qual è la chiave del successo della settima arte? L’unione di video, musica, fotografia, scenografie, costumi e storytelling rende la visione di un film particolarmente emozionante e coinvolgente.

E i videogiochi? La loro nascita risale agli anni Quaranta del secolo scorso. All’epoca venne progettato il primo gioco estremamente rudimentale che simulava il lancio di un missile: ruotando le manopole di un tubo catodico bisognava colpire un certo bersaglio. Mancava lo schermo, non era presente nessuna grafica, né tanto meno una colonna sonora. Si trattò di un gioco semplicissimo che diede vita a un nuovo modo di intrattenere le persone. Oggi l’evoluzione tecnologica ha consentito ai gameplay di assumere l’imponenza di una grande produzione multimediale, dove musiche, grafiche e parte narrativa concorrono per un’esperienza di gioco estremamente divertente.

I due media, il cinema e i videogiochi, sono sempre stati interconnessi. Da grandi film di successo sono stati ricavati incredibili giochi. È accaduto molte volte: pellicole come “Il signore degli anelli”, “Scarface”, “007”, “Il padrino” e altri ancora presentano la loro controparte videoludica. Un esempio in questo senso sono le slot, ispirate a grandi capolavori cinematografici. Dotate di grafiche mozzafiato, sono capaci di catalizzare l’attenzione dei giocatori.

L’evoluzione dei game show corre veloce. Oggi, di fronte alla visione del trailer di un gameplay si fa fatica a non confonderlo con l’anteprima di un film di prossima uscita. I giochi sono sempre più immersivi, con tanto di sceneggiatura e fotografia da film. Il videogioco non è più solo relegato alla sfera dell’intrattenimento popolare, ma si eleva ad arte. Il processo ha avuto origine con “Metal Gear Solid”, celebre saga in cui si fa ampio uso del linguaggio cinematografico, spingendo al massimo il pedale delle capacità comunicative del medium.

Cinema e videogiochi sono oggi sempre più interconnessi. Non solo in modo unidirezionale. Anche il cinema attinge al mondo dei videogiochi. Sono ormai due vasi comunicanti. Celebri registi, per esempio, si sono prestati al settore videoludico, cimentandosi nella realizzazione di progetti di gameplay. Steven Spielberg si è impegnato per “Medal of Honor”, Peter Jackson in “King Kong”.

Nei prossimi anni assisteremo a una sempre maggiore commistione tra cinema e videogiochi e a una resa qualitativa per realismo e interattività via via più coinvolgente per film e games.

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