“Ormai siamo alle porte della stagione estiva vera e propria e dobbiamo assolutamente evitare che nei mesi del ‘pienone’ si ripetano scene di persone in giro per Follonica in costume da bagno o a torso nudo“.
A dichiararlo è Massimo Di Giacinto, consigliere comunale dell’omonima lista civica nel consiglio comunale di Follonica.
“Già in passato, e giustamente, il Comune aveva realizzato una campagna di sensibilizzazione, con tanto di locandine esposte in città, per il rispetto dei principi del vivere comune, della tutela del decoro urbano e della decenza, prevedendo anche la possibilità di fare multe a chi non si adeguava – spiega Di Giacinto -. Ma l’obiettivo non dev’essere quello di multare per fare cassa, quanto educare e pretendere comportamenti rispettosi del buon gusto, della tutela e miglioramento della convivenza civile, della vivibilità dei luoghi pubblici. Questi, a mio avviso, sono principi doverosi per tutti coloro che fanno parte di una comunità o ne siano ospiti per il periodo di vacanza. Capisco il caldo e l’umana rilassatezza del periodo di ferie al mare, ma tutto ha un limite: deve esserci un ‘codice di abbigliamento’ anche d’estate per la tutela e ottimizzazione dell’immagine cittadina, nell’interesse di tutti, se davvero vogliamo crescere turisticamente. Insomma, chi si allontana dalla spiaggia o dallo stabilimento balneare per un qualsiasi motivo, sarebbe bene che cambiasse anche il suo abbigliamento rendendolo più consono al caso”.
“Non è certo bello vedere signore o ragazze in bikini e uomini, più o meno giovani, in costume e a petto nudo passeggiare per la città, entrare nei negozi o sedersi ai tavoli di un bar, di una pizzeria o ristorante. E’ anche una questione di buon senso e di rispetto per gli altri. C’è un’ordinanza sul decoro urbano di qualche anno fa, tutt’ora valida, che, oltre a vietare di imbrattare muri e arredi pubblici, gettare rifiuti per terra e tenere, in estrema sintesi, comportamenti irrispettosi del decoro urbano e dei beni comuni, disciplina il cosiddetto ‘dress code’ al di fuori delle spiagge pubbliche e dei bagni. Ma gli effetti positivi finora sono stati piuttosto scarsi – termina Di Giacinto -. Quindi cerchiamo di evitare che l’estate 2021, da questo punto di vista, sia l’esatta ripetizione delle precedenti, rilanciando la buona e opportuna iniziativa comunale di sensibilizzazione nei confronti dei residenti e dei turisti per il rispetto della cosa pubblica, del decoro cittadino e personale. Se poi è necessario è giusto intervenire decisamente multando chi proprio non capisce, o non vuol capire“.

