Ricorrono con frequenza i casi di truffa ai danni dei maremmani, che in più occasioni, negli ultimi tempi, sono stati vittime di raggiri legati ad acquisti di oggetti su vari siti internet di scambio tra privati. Si tratta di gruppi di persone, quasi mai di singoli, che operano in maniera attenta ed estremamente organizzata, così da creare una sensazione di sicurezza nel compratore.
E’ quanto è accaduto ad una donna residente a Ribolla, la quale ha visto su internet un annuncio di un’auto il cui prezzo di vendita le è sembrato molto appetibile, con foto e riferimenti all’apparenza del tutto genuini.
Ha quindi contattato al recapito indicato il presunto venditore, il quale è riuscito tramite varie rassicurazioni a far sì che la donna versasse una caparra di ben 2000 euro.
La donna è però rimasta a mani vuote: dalla sua denuncia, i Carabinieri sono risaliti a tre persone, residenti tra Monza-Brianza, Pisa e Roma, tutte denunciate per truffa aggravata in concorso.
L’invito dei Carabinieri è, nei casi dubbi, di prendere tempo prima di concludere l’eventuale affare, e fare riferimento ai Comandi dell’Arma a cui si potranno chiedere informazioni e consigli.

