Home GrossetoCultura, Amore: “Necessario un sindaco che sviluppi il marketing territoriale”

Cultura, Amore: “Necessario un sindaco che sviluppi il marketing territoriale”

di Redazione
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Continuando sulla scia del dibattito in corso, certamente bene fece il Sindaco, dopo l’esperienza di Firenze, nel tentar di invitare Chiara Ferragni, la influencer più influente del mondo, in quel di Grosseto. Sarebbe stato come puntare i riflettori sulla nostra città per un pò di tempo. Magari bisognerebbe chiedere al sindaco cosa le avrebbe fatto visitare alla signora, dopo il passaggio agli Uffizi. Qualche rotatoria? Oppure i giardini rigogliosi e fioriti delle nostre meravigliose Mura medicee?”.

A dichiararlo è Francesca Amore, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle di Grosseto.

“Di fatto, il giusto tentativo non è andato però a buon fine e di certo, dopo le dichiarazioni pubbliche sul ddl Zam del marito, non potrà esser rilanciato da questa amministrazione in un prossimo futuro – spiega Amore -. C’è da dire però che tentativi di ‘marketing territoriale’ in questi anni se ne potevano fare molti, volontà e capacità permettendo. Per esempio, ricordiamo cosa decisero di fare anni fa l’allora sindaco e l’allora assessore all’urbanistica della città di Bilbao in Spagna. Prendiamo ad esempio questo progetto proprio perché le scelte lungimiranti di quell’amministrazione diventarono un caso studio sulle dinamiche urbane di riferimento a livello mondiale. Siamo negli anni ’90. La città era in profonda crisi. Una situazione di estrema difficoltà economica, di degrado, inquinamento e delinquenza. ‘La crisi può essere un’opportunità. Per Bilbao lo è stata… il fattore fondamentale è avere un progetto strategico di lungo periodo: un piano strategico’, diceva il direttore della divisione Pianificazione e Sviluppo della società pubblica Bilbao Ria 2000″.

“Cosa venne fatto in breve: un investimento in cultura strutturato e duraturo nel tempo. L’architetto Frank O Gehry venne chiamato a progettare il famosissimo Guggenheim Museum. Da allora, una cittadina con grandissime criticità trasversali divenne uno dei centri di interesse culturale e meta turistica privilegiata, proprio partendo da zero. E’ vero, questi sono casi rari che beneficiano di una convergenza di situazioni favorevoli: background culturale degli attori politici, situazioni momentanee e contingenti e tante altre ‘fortuite coincidenze’. Cosa ci auguriamo noi: che nel prossimo quinquennio a Grosseto si possa formare una squadra di persone aperte, competenti e capaci di gestire processi complessi – termina Amore -. Magari cominciando proprio dal sindaco: una figura con esperienza ampia e consolidata nel campo della progettualità e dello sviluppo in ambito culturale ed urbano. Magari, ce lo auguriamo veramente“.

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