“‘Pippo e la guida compulsiva’ è il divertente cortometraggio, probabilmente degli anni ’50, che narra la storia del Sig. Quattropassi, che appena sale in auto si trasforma nel Signor Millemiglia“.
A dichiararlo, in un comunicato, è il direttivo dell’associazione Città e Partecipazione.
“La parodia di un uomo mite, civile, rispettoso e onesto e che non farebbe male ad una mosca che si trasforma, appena si mette alla guida di un auto, in un arrogante, maleducato, aggressivo, cafone. Il video è divertente e si trova facilmente su internet – continua la nota –. Guardarlo ci fa sorridere, ma anche indignare, perchè il tema è di un’attualità sconcertante e, seppur amplificandola, rappresenta un problema della quotidianità che siamo costretti a subire ogni volta che ci mettiamo in strada nelle vie della nostra città Usare la freccia per segnalare l’intenzione di svoltare è omesso costantemente dai più, la precedenza nelle rotatorie rimane per alcuni un mistero mai risolto, il parcheggio selvaggio in doppia fila, pur in presenza di spazi utili nelle immediate vicinanze, un’abitudine. Sono innumerevoli le infrazioni che vengono compiute con inammissibile disinvoltura“.
“La maleducazione spinge molti a parcheggiare negli angoli degli incroci limitando pericolosamente la visuale a chi transita, così come ad ignorare i limiti di velocità o di fronte ai passi carrabili con la scusa: ‘Sto solo 5 minuti’. Poi ci sono quelli convinti di guidare un autoarticolato anche se si trovano in un’utilitaria; inspiegabilmente dopo aver messo la freccia a destra (per esempio), si allargano sulla sinistra per affrontare la svolta (quasi a dire….. se non faccio così il rimorchio non ci passa) – prosegue il comunicato -. Insomma, una piccola giungla piena di persone intente ad una ‘guida compulsiva’ come il Signor Millemiglia. Si aggiungono poi i ciclisti sui marciapiedi ed i pedoni convinti dell’invulnerabilità che si gettano ad attraversare sulle strisce pedonali come in senso di sfida. A volte ci siamo chiesti chi si è divertito a fare le strisce di attraversamento subito dietro le curve delle vie (rendendo poco visibile chi si accinge ad usarle). Una situazione generalizzata che non può trovare una scusa o una giustificazione in un’esigenza di maggior controlli, ma che nutre la sua inaccettabile spiegazione nell’assenza di gentilezza”.
“Oggi è difficile essere gentili, perché molte cose vanno male. Tuttavia, ci sono però persone che ci stanno provando. Sono coloro che hanno deciso di vivere con una certa etica anche per l’ambiente: sono quelli che qualcuno ha definito ‘gentili moderni’. Quelli che in questa epoca frettolosa hanno deciso di rallentare. Umani che non accettano di giustificare il loro possibile cattivo comportamento con il ricorrente alibi, evidenziando quello peggiore degli altri – continua la nota -. Ecco …nella nostra città ci vorrebbero più ‘gentili moderni’; questo non vuol dire che non vi siano già, ma ci piacerebbe veder aumentare il loro numero al volante per evitare quanto testimoniato con l’esagerazione della satira nel divertente cartone animato ‘Pippo e la guida compulsiva’“.
“Giudichiamo molto positivamente il fatto che la giunta comunale stia provvedendo ad aumentare l’organico dei vigili urbani, con regolare concorso. Il nostro Comune è un raro esempio di come anche in questa situazione grave di pandemia si possa operare fattivamente, seppur con difficoltà, per costruire il futuro – termina il comunicato -. Evidentemente anche in politica ci sono ‘persone gentili’ rispetto a chi passa il tempo a coltivare ribollite ideologiche”.

