“Ieri ho incontrato a Firenze Leonardo Marras, assessore regionale all’economia, alle attività produttive, alle politiche del credito e al turismo, per parlare della nostra Grosseto“.
A dichiararlo è il presidente della Provincia, Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
“È stata l’occasione per augurargli buon lavoro: Marras ha il compito di rappresentare una terra sfaccettata e complessa come la Maremma, in un periodo difficile e ricco di sfide – spiega Vivarelli Colonna -. Le deleghe che l’assessore ha in mano svolgono infatti un ruolo di vitale importanza per il nostro territorio. Sono infatti certo che l’assessore possa svolgere un ruolo determinante nel rappresentare il nostro territorio. In questo contesto abbiamo parlato, con il sindaco di Castell’Azzara Maurizio Coppi e con il consigliere con delega alla viabilità Massimiliano Nannoni, del futuro della nostra terra: nell’ambito del Recovery fund, nello specifico con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), sono previste risorse per 208 miliardi. Al momento la partita è aperta tra Governo e Regioni rispetto a come verranno distribuiti i fondi, nel rispetto delle linee guida approvate dal Parlamento“.
“È possibile che parte di queste risorse possano essere destinate direttamente agli Enti locali, in particolare alle Regioni: in questo caso ci potrebbe essere in gioco una cifra importante da utilizzare per le infrastrutture toscane. Di recente si è svolto un incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, in cui si è stabilito di comporre un elenco di opere di interesse nazionale che il Ministero proporrà poi in commissione. Le spese dovranno ultimate entro il 2024 e ci potrà essere un’aliquota dedicata alla manutenzione delle infrastrutture che potrà coinvolgere direttamente le Province – termina Vivarelli Colonna -. Come Provincia di Grosseto siamo già al lavoro per proporre opere progettuali solide e concrete per riqualificare alcune infrastrutture cruciali e determinanti sul nostro territorio, come le strade della zona di Castell’Azzara, che da tempo necessitano di interventi infrastrutturali“.

