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“Il medico dei pazzi”: tutto esaurito per la commedia in scena al teatro Castagnoli

di Redazione
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Il laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio comunica che domenica 11 ottobre, alle 17, al teatro Castagnoli di Scansano, andrà in scena il primo spettacolo in concorso del festival teatrale “Castagnoli d’Oro“: “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta.

La divertente commedia, che ha raggiunto il “tutto esaurito” dopo appena tre giorni di prevendita, è adattata da Giacomo Moscato e diretta da Ciro Sbrulli, e vede sulla scena un cast di quindici attori: Ciro Sbrulli, Laura Sbrana Adorni, Katia Fini, Andrea Strati, Luca Peretti, Marco Frassinetti, Laura Ormezzano, Eleonora Guelfi, Claudio Caselli, Filippo Bonifazi, Gianni Saracini, Enrico Pizzi, Clarissa Cardoso, Daniela Giaquinto e Antonio Ambrosini.

L’evento è organizzato dal Comune di Scansano nella scrupolosa osservanza della normativa anti-Covid, sia sul palco (con il distanziamento degli attori) che in sala (con il distanziamento degli spettatori).

Lo spettacolo

Don Felice Sciosciammocca, ricco proprietario terriero (nonché primo cittadino) di un paesino della provincia campana, ha un nipote, Ciccillo, che mantiene a Napoli: quest’ultimo, dopo aver ottenuto dallo zio tutti i soldi necessari per gli studi universitari, ottiene anche le ingenti somme di denaro necessarie per aprire una clinica psichiatrica in città. Per lettera, don Felice, riceve dal nipote tutti i dettagli relativi alla clinica: il nome, la via, il numero di stanze, il numero di pazienti… Tutto procede bene, finché lo zio non decide di andare a verificare con mano il frutto dei suoi cospicui investimenti, gettando letteralmente nel panico Ciccillo! Già, perché l’amato nipote non solo non ha mai aperto alcuna clinica psichiatrica, ma non si è mai nemmeno laureato: tutti i soldi di zio Felice sono serviti per consentirgli di fare la bella vita a Napoli e di pagare i continui debiti di gioco. Come potrà Ciccillo continuare a far credere allo zio le sue innumerevoli e fantasiose bugie? E dove troverà, in pochissimo tempo, un edificio da spacciare per manicomio e quindici pazzi da spacciare per suoi pazienti?

“‘Il medico dei pazzi’, insieme a ‘Miseria e nobiltà’, è il capolavoro assoluto di Eduardo Scarpetta, padre, con la sua strepitosa comicità di carattere, di tutta la commedia napoletana successiva, da quella dei fratelli De Filippo a quella di Totò, fino ad arrivare, per certi aspetti, a quella di Troisi e di Siani – spiega Giacomo Moscato -. Tuttavia, la cosa che, a mio avviso, rende pressoché unico questo testo è che, a differenza della grandissima maggioranza del resto del teatro partenopeo, è dotato di meccanismi comici talmente perfetti ed universali da poter prescindere dal dialetto originale. Innamorato da sempre della cultura, dello spirito e del dialetto napoletani, ho dunque tradotto in italiano la commedia, rendendola accessibile a tutti e lasciando che la sua dirompente carica comica venisse fuori dalle caratterizzazioni esilaranti dei personaggi, dal travolgente gioco di equivoci e dal sapiente intreccio di situazioni spassose”.

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