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Coronavirus, Scotto: “Maggioranza inadeguata a gestire l’emergenza”

di Redazione
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Oggi credo sia necessario analizzare attentamente la situazione politica dell’Argentario per capire come la maggioranza targata Borghini risulti totalmente inadeguata nello svolgere il ruolo che ricopre e nel gestire questa difficile situazione emergenziale“.

A dichiararlo è Luigi Scotto, capogruppo del gruppo di opposizione “Argentario: Il progetto”.

“Lunedì 25 maggio si è riunita ed è stata formalizzata la ‘Commissione consiliare Covid-19’ – spiega Scotto -. La Commissione è stata istituita su richiesta di sei consiglieri di maggioranza e cinque di opposizione, e composta da loro undici. Come presidente è stato designato un consigliere di maggioranza. Ventidue giorni fa l’opposizione tutta ha richiesto un Consiglio comunale per istituire la sopracitata Commissione. Per regolamento comunale, quindi per legge, il presidente del Consiglio è obbligato a convocare il Consiglio comunale entro venti giorni da quella data, cioè entro l’altro ieri. Il regolamento, ovvero la legge, prevede inoltre che i consiglieri siano avvisati cinque giorni prima del Consiglio, ovvero sette giorni fa“.

“Va da sè che questa maggioranza sia completamente ‘fuori con l’accuso’, o per dirla più pacatamente, non assolva i suoi compiti istituzionali e non ottemperi ai regolamenti, e dunque alla legge. A cinque giorni dalla sua nascita non si hanno notizie ufficiali, ma, in via del tutto ufficiosa, parrebbe che il sindaco l’abbia bocciata. Tradotto: il sindaco ha detto a sei suoi consiglieri ‘No‘ – sottolinea Scotto -. Sei consiglieri di maggioranza avevano richiesto una commissione per l’emergenza Covid-19 e il sindaco ha risposto loro picche. Cinque consiglieri di minoranza avevano dato la loro disponibilità a dare una mano all’amministrazione in questa grave emergenza, disponibilità data oramai due mesi fa, ed il sindaco ha rifiutato questo aiuto. Questo per capire in che mani siamo e per lasciare a ciascuno la possibilità di trarre le ovvie conclusioni“.

“In più c’è da considerare che se il presidente del Consiglio non lo convoca, questo dà la possibilità di richiedere ai consiglieri la convocazione del Consiglio stesso da parte del Prefetto – termina Scotto -. Stiamo valutando come opposizione di procedere in questo senso“.

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