Home FollonicaRinvio ballottaggio, il centrosinistra: “Avremmo voluto votare, c’è bisogno di un sindaco per gestire emergenza”

Rinvio ballottaggio, il centrosinistra: “Avremmo voluto votare, c’è bisogno di un sindaco per gestire emergenza”

di Redazione
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Prendiamo atto della decisione di rinviare ulteriormente le elezioni previste per il 10 maggio“.

A dichiararlo, in un comunicato, è la coalizione di centrosinistra che sostiene la candidatura di Andrea Benini a sindaco di Follonica, formata da Partito Democratico, PrimaVera Civica, Follonica a Sinistra, Più Follonica, Italia Viva, Sinistra Italiana.

“La storia delle elezioni comunali follonichesi sembra ormai un girone infernale che neanche la più fervida mente di uno scrittore horror avrebbe potuto inventare – continua la nota -. Un candidato che ottiene il 50,006% dei voti distanziando il secondo arrivato di 1.300 voti, un’amministrazione che ha iniziato a lavorare, un ricorso effettuato all’ultimo minuto utile alla fine di giugno da parte del centrodestra, una prima presa d’atto del ricorso a settembre, un riconteggio dei voti a ottobre e la presa d’atto che i voti di Benini erano in realtà il 49,996%, la sospensione della giunta e del consiglio comunale a dicembre e il commissariamento, l’indizione di nuove elezioni per il 15 marzo 2020, l’arrivo di una pandemia mondiale in Italia il 20 febbraio e poi il rinvio delle elezioni al 10 maggio. E infine, oggi, quando siamo in procinto di iniziare una ‘fase 2’ di possibili e parziali riaperture, un nuovo rinvio ai mesi di settembre o dicembre“.

“Tutti ingredienti terribili e quasi inimmaginabili che hanno come risultato l’aver lasciato Follonica senza un’amministrazione legittimata dal voto, durante la gestione di quella che si preannuncia come la peggior stagione estiva mai avuto dal dopoguerra ad oggi. Una scelta di coraggio. Avremmo voluto votare con le necessarie e indispensabili garanzie sanitarie – sottolinea il centrosinistra. Avremmo voluto votare perché la città ha bisogno di un Sindaco, di una giunta con tutti gli assessori attivi e di un consiglio comunale pronto ad approvare atti. In questi mesi abbiamo continuato a mantenere attive le relazioni con i vari settori della città. Abbiamo visto crescere, oltre alle prime preoccupazioni per la salute, anche le difficoltà per la sostenibilità economica del lockdown. La fase 2, ovvero la ripartenza, sarà la più difficile per la nostra comunità e crediamo che i lavoratori dipendenti, le partite Iva, gli imprenditori, avrebbero avuto il diritto di poter interloquire quotidianamente con un sindaco e con gli assessori di riferimento“.

“Ci sono attività ormai chiuse da quasi due mesi e che dovranno ripartire con misure di distanziamento che limiteranno le potenzialità economiche delle attività stesse – prosegue il comunicato -. Gelaterie, bar, pub, ristoranti, negozi vari, sono tutte attività per le quali servono scelte coraggiose che vanno al di là dell’ordinario. Un sindaco eletto potrebbe porre tutto il suo peso istituzionale per favorire una ricontrattazione degli affitti con i proprietari e per fare scelte coraggiose sul piano del bilancio. Ci saranno opere pubbliche che non potranno più essere realizzate, settori di bilancio che dovranno essere spostati per venire a sostegno di chi non riesce a pagare gli affitti e di chi non riesce a sostenersi economicamente. Non dobbiamo dimenticare che una stagione così difficile rischia di cancellare anche il reddito dei numerosi lavoratori stagionali che vedevano negli introiti estivi la possibilità per affrontare con serenità gli altri mesi dell’anno. Insomma, avremmo voluto avere un sindaco attivo che dialogasse 7 giorni su 7 con tutti i nostri cittadini. Per poi impostare il processo di rinascita, oltre l’emergenza“.

“Ma non ci fermeremo. Non ci siamo fermati al momento del commissariamento di dicembre, non ci siamo fermati dopo il primo rinvio di marzo e non ci fermeremo oggi. Ma questa volta non ci limiteremo a raccogliere le lamentele, i bisogni e le numerose proposte dei follonichesi in vista di un nostro futuro governo. L’emergenza è oggi e, anche se non saremo noi a gestirla direttamente, come coalizione ci faremo carico di far arrivare tutte le necessità al Commissario straordinario e all’amministrazione comunale, ovviamente nel rispetto dei ruoli che le varie sentenze hanno stabilito – termina il centrosinistra -. Il commissario comprenderà che ad una situazione eccezionale non si possa rispondere con misure ordinarie. In ogni caso non andremo in stand-by, perché il nostro spirito di servizio e il nostro impegno non si attivano solo quando spuntano i manifesti elettorali sui pannelli della città, ma rimangono semplicemente attivi per lavorare gomito a gomito con il resto della nostra splendida comunità“.

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